Imola. Viste le recenti variazioni e spostamenti di dipendenti, avvenute in alcuni servizi del Comune, i sindacati della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil e quello autonomo Csa-Ral hanno chiesto un incontro con il sindaco, per ricevere, quanto meno, informazioni in merito. Si tratta di un'unità operativa di tre persone per amministrare il patrimonio in vista della chiusura di Sicim e di spostamenti d'ufficio di persone, anche il settore Scuola è in subbuglio.

Informazione dovuta per legge. Trascorso oltre un mese, la risposta dell’Amministrazione è arrivata la sera di domenica 23 novembre, fissando l’incontro per le 14.30 di mercoledì 3 dicembre… stranissima coincidenza, visto che le organizzazioni sindacali si erano premurate di chiedere che l’incontro non fosse programmato proprio per quell’ora di quel giorno perché l'incontro previstoera con BeniComuni. Purtroppo, stando alla comunicazione inviata ai sindacati, il sindaco, dopo oltre un mese di tempo era libero da impegni solo a quell’ora.

“Ubi maior minor cessat. Ai sindacati non resta che disdire il precedente incontro, pur di “averel’onore di incontrare il signor sindaco” – scrive il segretario territoriale del Csa Attilio Mazzanti -. Speranza vana. Mercoledì 3 dicembre, alle 14.30, il sindaco Manca, di nome e di fatto. Imprevedibilmente, si trova costretto a non poter partecipare all’incontro per un impegno improvviso; ha pensato di risolvere la questione delegando l’assessore De Marco, che ha sì risposto alle domande ma solo per quanto di competenza. Non sappiamo quali siano i progetti che il Sindaco intende realizzare per migliorare i servizi ai cittadini e non lo sappiamo perché non lo comunica, perché non da informazioni e non rende partecipi le organizzazioni sindacali. Magari il Sindaco ha grandi idee per rendere i servizi pubblici più efficienti ed efficaci, ma vorremmo fare una citazione, per ricordagli che la democrazia è partecipazione, o quanto meno, informazione. Rinnoveremo al sindaco Manca la richiesta di un incontro, chiedendogli di concedere un paio d’ore alle organizzazioni sindacali, perché, per un partito che ha scelto di definirsi “democratico”, si tratterebbe di un bel segnale di democrazia”.

Molto arrabbiata anche la segretaria della Funzione Pubblica-Cgil Isabella Sabattani: “Come avviene a livello nazionale, con un presidente del Consiglio che ignora le organizzazioni sindacali, anche l'Amministrazione comunale, nella persona del sindaco Daniele Manca, evita il confronto con i sindacati, dimostrando così disinteresse verso i dipendenti comunali. Dopo averlo rinviato più volte all'incontro del 3 dicembre, per discutere delle scelte politiche che l'Amministrazione intende attuare sui servizi comunali, che implicano necessariamente ripercussioni sull'organizzazione del lavoro, il sindaco non si è presentato e ha delegato l'assessore al Personale Antonio De Marco, il quale si è definito “un tecnico” e pertanto non ha potuto dare alcuna risposta di carattere politico. Quello che noi chiediamo è invece di conoscere gli obiettivi che il sindaco si prefigge di raggiungere nel medio periodo. A tutt'oggi i dipendenti non conoscono le linee strategiche del Comune e quotidianamente navigano a vista e vengono lasciati soli di fronte ai cittadini che si rivolgono ai servizi, a volta senza riuscire a trovare una risposta in tempi brevi ai loro crescenti bisogni. Sollecitiamo pertanto nuovamente il sindaco a iniziare il confronto con le organizzazioni sindacali per dare le risposte che i dipendenti comunali cercano”.