Imola. Sette cittadini albanesi, che avevano realizzato una lunga serie di furti in ville imolesi, bolognesi, del Veneto e della Toscana, sono stati arrestati e messi in custodia cautelare alla Dozza il 3 dicembre dagli agenti del commissariato di polizia di Imola in collaborazione con la squadra mobile di Bologna.

L’indagine nasce da una rapina in villa commessa nelle colline imolesi nell’ottobre 2010, quando tre cittadini albanesi dopo aver segregato due anziani coniugi in una stanza della loro villa li rapinarono di tutti i loro averi.

Il Commissariato di Imola dopo laboriose indagini identificò due degli autori della rapina, arrestandone uno, mentre il secondo restò latitante.

La costante ricerca del latitante, effettuata con il faticoso incrocio di utenze telefoniche a lui riconducibili, consentiva di accertare, all’inizio dello scorso mese di ottobre, che Rufat Krrash, 28 anni, era ritornato nella provincia di Bologna.

Veniva attivata immediatamente una serie di attività investigative, in collaborazione con la Squadra Mobile di Bologna, che portava ad appurare che Krrash, insieme con altri sei connazionali stava facendo furti in abitazione oltre che sfruttamento della prostituzione.

Nello specifico, solamente nell’ultimo mese, si riusciva ad individuare oltre venti furti in abitazione, commessi sia nelle campagne imolesi che  in altre parti della provincia di Bologna, ma anche in altre regioni, come il Veneto e la Toscana. Veniva inoltre accertato il furto di una pistola avvenuto in un’abitazione di  Pianoro il 15 novembre.

Proprio la consapevolezza che il gruppo disponesse anche di armi, permetteva un accelerazione alle indagini, e la locale Procura nella persona del Sostituto procuratore Domenico Ambrosino richiedeva l’emissione delle ordinanze, emesse dal dottor Mirko Margiocco, eseguite in data 3 dicembre, quando i predetti venivano rintracciati all’interno di tre appartamenti ubicati nel quartiere Corticella di Bologna.

Le perquisizioni eseguite portavano oltre al giovamento dell’arma rubata, una pistola cal. 7.65, al rinvenimento di numeroso materiale rubato, televisori, pc, tablet, oggetti in oro e numerosi telefoni, che verranno restituiti ai legittimi proprietari. Proprio il ritrovamento di numerosa refurtiva porterà sicuramente alla scoperta di altri furti commessi dal gruppo.