Imola. L’escalation di furti, gli ultimi in ordine di tempo ai gruppi consiliari e alla Bottega del commercio equo e solidale ma anche altri, ha rimesso in moto il Movimento 5 stelle che sta cercando di dare voce alle proposte che vengono dal basso, direttamente da quei cittadini che vittime di furti o residenti in zone sensibili, hanno dimostrato di sapersi organizzare in supporto alle forze dell'ordine.

“Dalle persone – scrivono in un comunicato i pentastellati – ci arrivano proposte di buon senso, come incrementare il numero di telecamere, non solo nel centro storico ma anche nelle frazioni, utilizzare agenti di polizia municipale in borghese per intercettare i malintenzionati e coinvolgere i cittadini stessi come parte integrante del sistema sicurezza, ripartendo da sistemi come quello di “allerta via sms” già efficace tramite i cittadini stessi. Proposte di buon senso, che avrebbero fatto sentire finalmente la vicinanza delle istituzioni verso le centinaia di famiglie vittime di furti o tentati furti, ma che finora sono state tutte completamente bocciate in tutti i Comuni del Circondario in cui i nostri consiglieri le hanno presentate. A Imola, vista l'escalation di criminalità che sta interessando il nostro territorio, non abbiamo intenzione di piegarci davanti ai continui rinvii del consiglio comunale e proponiamo di utilizzare parte dei quasi 7 milioni di euro incassati dal Comune come dividendi delle proprie società partecipate per finanziare un sistema permanente di sicurezza che veda assieme, dalla stessa parte, istituzioni e cittadini. L' emergenza sicurezza è per noi è una delle priorità riportate anche nel nostro programma elettorale, quindi riproporremo con forza al consiglio comunale le nostre proposte. Solo collaborando con tutte le forze attive delle nostre comunità potremo rendere le nostre città veramente sicure. Per questo motivo i portavoce del Movimento 5 Stelle Imola rivolgono un invito a tutti i cittadini a partecipare al prossimo consiglio comunale programmato il 10 dicembre alle 15 per ascoltare di persona chi davvero si fa interprete dei problemi reali delle persone comuni e l'esito della votazione”.