Imola. Secondo appuntamento della rassegna “Dante e i nativi digitali: il Paradiso” organizzato dall’Ufficio per le iniziative culturali e le comunicazioni sociali della Diocesi di Imola. Martedì 9 dicembre, ore 21, all’oratorio di San Macario (piazza Mirri 2), in scena “La povertà e l’avarizia”. Tema che interessa moltissimo a Dante, anche per sua diretta esperienza nell’esilio, è la quello della povertà, voluta o costretta, che si oppone al più grande di tutti i mali: l’avarizia. Nella caduta in miseria e nella povertà “costretta” si può decidere di vivere in dignità, sopportare la condizione con la consapevolezza di essere nel giusto. La povertà può poi essere anche una scelta, una scelta che conduce alla salvezza, come mostra più di ogni altra la figura di Francesco, sposo della povertà. Contro quelli che invece non bramano altro se non la ricchezza scende, con tutta la forza dell'invettiva di Dante, una condanna pesantissima.

Dai canti VI, XI e XXVII, la figura di San Francesco. Commento: Pietro Casadio. Al violoncello: Giulia Costa. Al violino: Nicoletta Bassetti. Lettura: Luciano?Chiesi della Compagnia degli Accesi.

 

I prossimi appuntamenti

13 gennaio 2015: Paradiso Canto III

10 febbraio: “La giustizia degli uomini e quella di Dio”

10 marzo: “L’altezza dell’umiltà”

7 aprile: “Sperare contro ogni speranza”

5 maggio: Paradiso Canto XXXIII

Inizio giugno (anteprima di “Imola in musica”): “La missione profetica e il ritorno”.