Imola. “Se qualcuno ti entra in casa, magari mentre stai dormendo, ti ruba la bicicletta o ti spacca il vetro dell'auto, si tratta di una lesione grave della sfera famigliare e della propria possibilità di vivere serenamente nella nostra città”. Il gruppo consiliare del Pd con un comunicato stampa sta cominciando a posizionarsi, punzecchiando il Movimento 5 stelle che ha già fatto pervenire le sue proposte, in vista del consiglio comunale del 10 dicembre durante il quale si parlerà dello scottante tema della sicurezza dopo l’ultima ondata di furti.

“Stiamo attraversando una fase complicata della vita del Paese e la crisi economica e sociale in corso possono fare aumentare l'insicurezza reale delle persone – scrivono i consiglieri Marcello Tarozzi e Marco Panieri -. È però necessario che le forze politiche agiscano con responsabilità, evitando di cavalcare l'onda di rabbia, dando megafono a risposte di “pancia” o palesemente irrealizzabili solo per ottenere qualche voto in più, magari proponendo di utilizzare gli utili che le società partecipate (a Imola realtà virtuose) portano al Comune per sostenere i servizi, per poi lamentare in altre occasioni che esse siano carrozzoni inutili, mal gestiti o dannosi. Ai grillini, ad esempio, bisognerebbe infatti ricordare che ‘fare politica in maggioranza’ , prendendosi qualche responsabilità, significa avere a cuore il futuro dei cittadini, senza fare promesse insostenibili”.

“Serve una risposta corale, dell'intera comunità – concludono i due consiglieri del maggiore partito -. Per questo come Pd abbiamo chiesto alla giunta, tramite una mozione, di estendere l'esperienza che i cittadini di Spazzate Sassatelli hanno sperimentato con successo nel dare una mano alle forze dell’ordine nel contrasto attivo alla microcriminalità. Abbiamo chiesto inoltre un coordinamento circondariale per la sicurezza e l'ordine pubblico. Chiediamo a tutti i gruppi consiliari perciò che mercoledì 10 dicembre non abbia luogo una discussione puramente ideologica, nella quale ci si accusa reciprocamente di non volere contrastare gli episodi di criminalità. La gente ci chiede risposte immediate e concrete. Per questo, nel prossimo consiglio comunale, il gruppo Pd sarà disponibile a trovare una intesa su un documento comune, sottoscritto da tutti i gruppi consiliari che vorranno dare un contributo, per dare una risposta reale alle richieste dei cittadini, evitando la bassa polemica politica di parte”.

Insomma, prima una puntura di spillo, poi una pacca sulle spalle dell’opposizione sperando di limitare gli attacchi. Difficile che riesca.

(m.m.)

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