Imola. Le punzecchiatura, su un tema così caldo come la sicurezza dei cittadini dopo una serie interminabile di furti, ci sono state nel consiglio comunale del 10 dicembre. Soprattutto fra il Movimento 5 stelle, che ha ricordato come solamente ora la maggioranza “finalmente abbia compreso la serietà del fenomeno”, e il capogruppo di Fornace Viva Romano Linguerri che ha dichiarato che non avrebbe votato un documento comune di tutte le forze politiche “perché ritengo il Movimento 5 stelle non democratico (e con esso il 20% degli imolesi che lo hanno votato in libere elezioni? ndr)”.

Ma alla fine anche Linguerri si è adeguato ed è stato votato un documento comune all'unanimità con alcuni punti qualificanti quali quelli di estendere il sistema Fedora degli sms fra i cittadini già provato in alcune zone, aumentare le telecamere di sorveglianza, riorganizzare le forze dell'ordine compresa la polizia municipale cercando di mettere in strada più pattuglie per il controllo del territorio e valutare la possibilità di avere agenti in borghese pronti a intervenire per impedire vandalismi, furti e rapine.

Da parte sua, il sindaco Daniele Manca ha dichiarato che “non si tratta di sottovalutare la questione sicurezza. Voglio ricordare che dal 2008 abbiamo messo in campo Imolattiva per favorire la cultura civica e la diffusione di comportamenti virtuosi. I dati dicono che i delitti sono diminuiti del 7,7% mentre sono in aumento i furti del 7,6%. Una questione seria che richiede l'impegno straordinario delle forze di polizia che rappresentano la filiera della sicurezza. Potenzieremo l'istituto della videosorveglianza finanziandolo con il bilancio 2015”.

(m.m.)