Ricordo benissimo i commenti quando si decise di rendere facoltativo lo studio del latino nelle scuole. “A cosa serve sapere il latino se si va a lavorare in fabbrica… o se si diventa medico… o se si apre un bar?”. Verissimo! Si può essere un bravo tornitore o un bravo medico o saper fare un buon caffè anche senza sapere chi fosse Cicerone… però sia il tornitore che il medico e il barista, sono cittadini obbligati a fare delle scelte di vita, a prendere delle decisioni che implicano la necessità di pensare applicando regole, spesso non scritte, che ognuno di noi dovrebbe avere dentro di se… ma che non si ereditano tramite il Dna.

 

Lo studio del latino, oltre che essere una utile “ginnastica mentale”, portava a tradurre e quindi conoscere, i personaggi più saggi dell’antica Roma e la saggezza non ha età. I sani principi, restano intatti anche dopo 2000 anni e le ragioni della situazione di oggi, erano state viste fin da allora. Non c’è nulla di nuovo sotto il sole!

Impunitas semper ad deteriora invitat: l’impunità invita sempre a delitti peggiori. Quante donne, dopo aver fatto inutili denuncie di percosse e maltrattamenti sono state uccise dal loro aguzzino lasciato colpevolmente libero? Quanti personaggi corrotti – vedi Greganti e i suoi pari – dopo aver truffato immensi capitali, sono stati messi in condizione di corrompere e di truffare ancora? Quanti sono stati uccisi da un ubriaco senza patente? La famiglia del morto, piange… l’investitore è già in macchina, spesso ubriaco e senza patente!

 

Lo stesso Al Capone, che negli Usa non riuscirono a condannare per i suoi omicidi, fu tolto di mezzo con l’accusa di frode fiscale! Qui, sarebbe tranquillamente libero… però chi non riesce a pagare il mutuo della casa perché licenziato, viene sfrattato senza pietà… e questo mi porta a un'altra frase latina: Lex est araneae tela, quia, si in eam inciderit quid debile, retinetur; grave autem pertransit tela rescissa (La legge è come una ragnatela: se vi cade qualcosa di leggero essa lo trattiene, mentre ciò che è pesante la rompe e scappa via). E qui, il discorso è molto serio!

 

Se voi ricevete una multa per divieto di sosta mentre siete a comprare il pane, se non avete “inchiodato” la macchina al semaforo per evitare un tamponamento, se vi fermate a comprare il giornale e non mettete la cintura per svoltare a casa vostra che è a venti metri dall’edicola, se vi hanno sfrattato malgrado gli oltre 5 milioni di appartamenti vuoti in Italia, se, a seguito di uno sfratto, i servizi sociali vi tolgono il figlio per metterlo dentro una struttura al prezzo di 2000 euro al mese quando se ne dessero 1000 a voi, ogni problema sarebbe risolto… per  queste e altre simili cose voi dovete pagare, pena tutte le azioni legali possibili, ed è legalmente giusto e sacrosanto!

 

Ma prima di Papa Francesco, i sacerdoti che sbagliavano, erano protetti dalla Chiesa, gli agenti della Cia che, nei carceri di massima sicurezza americani hanno torturato i prigionieri, sono “blindati”, gli agenti di polizia bianchi che hanno aperto la caccia al Nero non sono nemmeno incriminati e, che io sappia, nessun magistrato è stato mai messo in carcere: non è statisticamente possibile che, in 70 anni di Repubblica, nemmeno uno lo meritasse!

 

Quando chi ha evaso tasse per milioni, non è punito perché patteggia una somma ridicola, quando chi uccide, chi stupra, chi rapina, è quasi subito libero, secondo la legge, anche questo è giusto e… mi porta a dire che: Dignitas delinquentis peccatum auget (L'elevata posizione del reo aumenta la gravità del reato).

 Non è giusto – a parità di reato – che le pene siano uguali. Un cittadino qualsiasi, deve rispondere per se stesso e non ha doveri specifici verso altri. Un “politico” eletto dal popolo, un magistrato profumatamente pagato per servire la giustizia, un funzionario del governo e altre categoria ancora, hanno un compito che travalica la responsabilità personale perché oltre a venir   meno al loro compito specifico, danno cattivo esempio all’intera popolazione e offuscano l’immagine della Nazione di fronte al mondo intero!   Io che non rubo, mi sento offeso nel sentir dire che “gli Italiani sono ladri” perché tutto il mondo sa che abbiamo quasi 70 miliardi all’anno di corruzione politica.

 

Potrei continuare ad elencare decine di situazioni stigmatizzate in modo indiscutibilmente saggio già 2000 anni fa perché tutto era già accaduto e tutto era stato valutato, pesato e giudicato fino da allora. Altre due norme si addicono molto alla nostra situazione: Le leggi sono moltissime quando lo stato è correttissimo e l’altra: se le leggi sono chiare, non c’è spazio per l’interpretazione!

Sed Veritas filia temporis est!..ma la Verità è figlia del tempo e prima o poi, il giudizio della Storia, farà giustizia, quella Giustizia che oggi non possiamo avere! E nell’attesa, meno libri e più “touch screen”. Lo hanno deciso le multinazionali per il nostro bene e, in questo periodo storico, hanno  ragione loro!

(Gian Franco Bonanni)