Imola. Furti come quello alla Bottega del commercio equo e solidale, ai gruppi consiliari e atti di vandalismo, bruciare cassonetti ma non solo, ormai si susseguono a ritmo sostenuto un po’ in tutta la città anche da parte di giovani sui 12-13 anni.

L’argomento è stato ripreso anche da don Beppe Tagariello animatore dell’oratorio di San Giacomo, luogo di ritrovo di molti ragazzi che si dedicano ad attività ricreative e di solidarietà, il quale ha sostenuto che il problema è aggravato dal fatto che è aumentata la logica del laissez-faire tra gli insegnanti.

Sull’onda di tale denuncia, il Movimento 5 stelle ha deciso di “informare don Beppe e i cittadini che nel corso dell’ultimo consiglio comunale di dicembre proprio parlando di questo, la nostra consigliera Manuela Sangiorgi riportando un episodio occorso a suo figlio esattamente dell’età di cui parla Don Beppe, è stata ripresa in malo modo dal capogruppo Pd Marcello Tarozzi che con fare tracotante l’ha accusata di voler dipingere in maniera negativa Imola solamente per motivi politici. Il suo intervento è stato talmente sgradevole nei toni che addirittura due consiglieri del Pd hanno sentito il bisogno, anche se privatamente, di dissociarsi dal loro collega, e parliamo di Giacomo Gambi direttamente con la nostra consigliera e di Mario Peppi col nostro capogruppo, espressioni di cui pubblicamente li vogliamo ringraziare”.

Interpellato sul tema, Tarozzi ha dichiarato “di voler dare la massima solidarietà a tutte le persone che sono state vittime di atti di bullismo assolutamente da condannare. Detto ciò, rilevo come il Movimento 5 stelle ormai stia facendo politica solamente con i ‘fuori onda’. O cambiano verso oppure alla prossima tornata elettorale invece del 16% non arriveranno nemmeno al 10%”.