Imola. E’ da tempo che il capogruppo di Fornace Viva Romano Linguerri definisce il Movimento 5 stelle locale non democratico. Ovviamente la cosa non fa certamente piacere ai cinque grillini in consiglio comunale che pare lo abbiano preso “con le mani nella marmellata”.

“Oggi sono usciti i dati della partecipazione dei consiglieri all’attività del Comune – scrive il M5s – e ci è subito balzato agli occhi l’indefesso l’impegno profuso dall’instancabile consigliere Linguerri di Fornace Viva nell’approfondimento dei temi che interessano la nostra città. Il comune di Imola per esaminare gli argomenti che poi verranno discussi in consiglio comunale si è dotato di 6 commissioni: la 1 che riguarda il bilancio, la 2 i servizi scolastici, la 3 la pianificazione territoriale e attività produttive, la 4 sanità, la 5 affari istituzionali e la 6 autodromo.

 “Sapendo che la commissione 4 è presieduta proprio dal Linguerri, quindi giocoforza è stato obbligato ad essere presente tutte le 14 volte in cui da inizio mandato l’ha convocata – sta per arrivare la fiammata del Movimento 5 stelle -, le altre 5 commissioni complessivamente si sono riunite ottanta volte. Quante volte è stato presente il Linguerri ad analizzare i temi trattati da queste cinque commissioni che evidentemente tanto ardentemente lo appassionavano fino a spingerlo a candidarsi in una lista che emblematicamente ha preso il nome di Fornace Viva e lo ha portato a sedere in consiglio comunale? Tutte e ottanta? No. Quaranta? No. Venti? Nemmeno. Dieci? Neanche. Cinque? Quasi. La risposta esatta è tre. Tre presenze su ottanta commissioni, in un anno e mezzo di lavori. Per gli appassionati di statistica un indice di partecipazione pari al 3,75%. Quando i numeri parlano da soli i commenti sono superflui”.