Imola. “Nell’ultimo anno sono aumentati i furti e le truffe, ma pure le denunce e gli arresti a piede libero. Ciò significa che i cittadini si fidano di più delle forze dell’ordine che stanno collaborando fra loro per controllare al meglio il territorio”. E’ il pensiero del dirigente del commissariato Sergio Culiersi che approva la decisione della giunta, impegnata col vicesindaco Roberto Visani ,di andare con rappresentanti di tutte le forze dell’ordine (anche carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani), in 12 zone del Comune corrispondenti ai vecchi Forum da febbraio a fine aprile per parlare e ascoltare i cittadini, specialmente i più anziani che in parte non conoscono internet.

“No alla giustizia fai da te – scandisce Culiersi – ma ‘videocamere umane’ con un responsabile dei cittadini di un quartiere che sia incaricato di avvisare le forze dell’ordine se accade qualcosa di sospetto”.

“Cerchiamo di prevenire le ronde che farebbero solamente danni”, fa eco il capo della polizia municipale Vasco Talenti.

E il capitano dei carabinieri Claudio Gallù dispensa già alcuni consigli da dare negli incontri: “Mettere le inferriate alle finestre se si abita ai piani più bassi, avere un sistema di allarme collegato con noi in casa, pure la presenza di un cane che allerti può essere utile”.

“Certamente la presenza di telecamere possono essere uno strumento che aiuta le indagini come accaduto per i vandalismi nella sede dei gruppi consiliari”, sottolinea Culiersi che dà un assist al vicesindaco che annuncia come nel bilancio preventivo 2015 saranno stanziati 200mila euro per nuove videocamere di sorveglianza sparse per la città.

Insomma, finalmente non si parla più solo di “insicurezza percepita”, ma si prende il fenomeno della microcriminalità sul serio visto che, come conferma Visani, “a Imola più di un terzo delle famiglie sono composte da una sola persona e vogliamo realizzare una versione 2.0 dei rapporti di buon vicinato”. Si parte venerdì 6 febbraio alle 18 alla Tozzona.

(Massimo Mongardi)