Anche in Emilia-Romagna i partiti devono vigilare di più contro la mafia, selezionando di più e meglio la propria classe dirigente e facendo meno improvvisazione.

Perchè in generale, in Emilia-Romagna, c'è ancora tanta sottovalutazione del fenomeno mafioso. Per il futuro ho il timore che le infiltrazioni mafiose, al di là degli affari e delle attività illegali, si estendano anche alle nostre istituzioni e alle associazioni, per avere un radicamento più forte. Per questo la politica e i partiti devono svolgere un ruolo più forte di selezione e non di improvvisazione. Perchè è facile diventare consigliere in un piccolo Comune, magari partendo dalla guida di un comitato di mamme “per la buona pappa” o di residenti contro il degrado. Ma la politica deve anche capire, mentre a volte si rischia di essere sprovveduti. Quello che serve è formazione e selezione della classe dirigente e non rincorsa a chi è più popolare o più di moda.

 

Come Assemblea legislativa regionale stiamo dando il nostro contributo attraverso la ricerca, l'informazione e la diffusione delle notizie. Anche quest'anno, infatti, insieme a Libera Informazione abbiamo realizzato il dossier 2014-2015 sulla presenza delle mafie in Emilia-Romagna. I partiti devono essere un'anima forte, positiva e di selezione per far sì' che le istituzioni siano sane e pulite. Occorre fare tanta formazione, fare delle prove e far fare dei gradini ai propri dirigenti. Respingere il pensiero mafioso vuol dire essere vaccinati ed ha anche bisogno di tanta formazione politica. Penso ci sia ancora una grandissima sottovalutazione del fenomeno. Un mese fa i giornali ne hanno parlato in modo intenso, in seguito all'inchiesta Aemilia, ma se fra sei mesi non c'è la stessa attenzione anche sulle attività di prevenzione e contrasto, finirà che nella quotidianità ci si dimentica. Invece, dobbiamo veramente dissodare un terreno, creare un buon humus dove la mafia, qui, non si possa radicare. Anche se hanno dei mezzi talmente subdoli che in genere sono più raffinati di noi, quindi l'impegno deve essere costante: mai dimenticare.

(Simonetta Saliera)