Imola. Un uso sconsiderato di macchinari per pulire un tetto in eternit ondulato, che copriva un magazzino di una ditta in via della Resistenza, ha fatto uscire delle fibre di amianto che tutti sanno essere assai pericolose per la salute delle persone. Per fortuna, un vicino si è accorto subito che qualcosa era caduto nel suo giardino e ha avvertito fin dal 27 agosto l'Arpa che è intervenuta per fare i rilievi di concerto con l'Ausl. Certo, si trattava di cemento-amianto e nei giorni seguenti il vento non si è alzato in modo forte, ma non si possono escludere complicazioni polmonari. Resta il mistero di come quel tetto sia sfuggito al censimento dell'amianto fatto a Imola di recente.
Comunque su segnalazione dell'Ausl, il Comune è intervenuto e ha emesso il 3 settembre (dal 27 agosto, i tempi burocratici sono sempre lunghi, ndr) un'ordinanza contingibile e urgente che prescrive le operazioni necessarie per al fine di ridurre il più possibile il rischio di inquinamento ambientale connesso alla situazione riscontrata.
Successivamente all'esito degli campionature effettuate dall'Arpa che attestano la presenza di fibre di amianto all'interno del materiale grigiastro polverulento che si è sparso nelle vicinanze del deposito, l'Amministrazione ai fini della tutela della salute pubblica ha assunto, sempre su indicazione dell'Asl, una seconda ordinanza che prescrive gli interventi mirati alla completa bonifica dei siti interessati dalle polveri di amianto.
Entro la mattinata del 4 settembre il Comune emanerà una terza ordinanza che interesserà a scopo cautelare e precauzionale un'area con un raggio di 100 metri dal sito da cui sono state generate le polveri con amianto. Nell'ordinanza saranno prescritte alle persone residenti negli edifici compresi nel raggio di 100 metri le azioni che dovranno adottare ai fini della tutela della salute pubblica. Inoltre, in questi giorni il Comune ha disposto, attraverso Hera, anche due lavaggi delle strade e dei marciapiedi delle vie interessate. Altri lavaggi sono previsti fino al ristabilirsi della situazione. Arpa, inoltre, attiverà ulteriori campionature anche nei prossimi giorni, per monitorare la situazione.
Ma torniamo alla prima ordinanza. Nel primo atto, il sindaco Daniele Manca ordina “la copertura con fogli di polietilene dell'area di giardino interessata; il trattamento con prodotti incapsulanti delle essenze arbustive e la copertura con teli di plastica dei pneumatici in giacenza nell'area esterna del magazzino. Ai vicini è fatto inoltre divieto di frequentazione del giardino della propria abitazione nella parte interessata dalla presenza di materiale polverulento, sia da parte di persone che da animali domestici, fino ad accertamento da parte dell'Ausl di avvenuta eliminazione della problematica. Dell'avvenuta ottemperanza alla presente ordinanza dovrà essere data tempestiva comunicazione scritta al Comune – Uff. Ambiente, v. Cogne 2 Imola e all'ASL – Dipartimento Sanità Pubblica”.

Nel secondo atto, il sindaco ordina entro 5 giorni “la rimozione in toto della copertura in cemento-amianto deteriorata, la cui impropria manutenzione ha determinato l'inquinamento ambientale; la bonifica dei copertoni posti in giacenza nel cortile della ditta nonché dell'intera area ove questi sono allocati; il lavaggio con acqua nebulizzata a bassa pressione dei manufatti di proprietà privata (pareti, marciapiedi, davanzali, balconi ecc.) posti lungo il perimetro dell'area contaminata; la sospensione, ove presenti dell'utilizzo di condizionatori d'aria ambientali, sostituzione dei filtri con possibilità di riutilizzo di tali apparecchiature ad avvenuta bonifica dei luoghi; il lavaggio della vegetazione arborea e arbustiva ai fini di abbattere sul terreno le fibre attualmente vicine ai fusti e al fogliame; la scarificazione del suolo erboso presente nei giardini vicini per uno spessore di almeno 4 centimetri ed il suo idoneo smaltimento”. Nel caso qualcuno non ottemperasse, partiranno delle multe.
Infine, il Comune raccomanda a tutti i cittadini di rivolgersi esclusivamente a ditte specializzate per qualsiasi operazione inerente strutture che presentano eternit o amianto. Per i danni causati, il Comune attiverà sicuramente azioni legali nei confronti dei responsabili di un'operazione così poco attenta su materiale altamente inquinante.

(Massimo Mongardi)