Imola. E' stata una delle figure più importanti della città. Antifascista, partigiano, deportato nel campo di concentramento tedesco di Mauthausen, Vittoriano Zaccherini ha trascorso buona parte della sua vita raccontando, senza enfasi con il suo fare modesto, la sua esperienza in tante scuole “per non dimenticare di cosa furono capaci fascisti e nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale”.

Lui, uomo alto e forte, uscì da Mauthausen che pesava circa 35 chili insieme con l'amico Gustì, Gustavo Dall'Osso morto pochi mesi fa. Ora anche Vittoriano, all'età di 89 anni, non c'è più ed è una perdita immensa per chi l'ha conosciuto, l'ha intervistato più volte e gli era diventato amico come chi scrive. Era sempre affabile e gentile con tutti, anche se si portava addosso ricordi terribili. Era presidente della sezione imolese dell'Aned (Associazione Nazionale ex Deportati nei campi nazisti). Il 27 gennaio 2013 ha ricevuto nella sala del consiglio comunale il Grifo della Città di Imola dalle mani del sindaco Daniele Manca.

Proprio Manca il 17 novembre lo ha ricordato così: “Vittoriano è uno di quei 'grandi imolesi' che hanno dato tutto per amore della libertà e della democrazia. Partigiano, ha rischiato e pagato a caro prezzo la sua coerenza. Con un impegno che non conosceva soste, si è dedicato poi con straordinaria passione civile a diffondere tra gli studenti, nelle sedi istituzionali e in ogni occasione in cui era richiesta la sua presenza, la memoria dei campi di sterminio, anche in rappresentanza della sezione imolese dell'Aned (Associazione Nazionale ex Deportati nei campi nazisti), di cui era tuttora presidente. Raccontava la sua tremenda esperienza con lucidità e dignità, raccontava come erano andate le cose senza aggiungere nulla in più, con parole sobrie e misurate. Imola non gli sarà mai abbastanza grata per il suo insegnamento di vita e per la sua generosità. Con orgoglio gli sono stato amico, con emozione gli ho consegnato il Grifo della Città di Imola, nella sala del Consiglio comunale, in occasione della Giornata della Memoria del 2013. Con commozione, mi unisco nel dolore alla moglie Dolores e al figlio Luca, ai quali ho inviato le condoglianze a nome della città che mai dimenticherà Vittoriano”.

Per l'on Pd Daniele Montroni “Con Vittoriano se ne va un simbolo delle atrocità inferte dai fascisti e dai nazisti a uomini, donne e bambini durante la Seconda guerra mondiale e nei campi di concentramento e sterminio. Segnato indelebilmente dal carcere e dai mesi passati nel campo di Mauthausen, ha successivamente speso molto del suo tempo per trasmettere a noi e ai ragazzi i valori della democrazia, a raccontarci la bellezza della libertà e il dolore da sopportare, il sangue da versare per riconquistarla. In queste ore, con ancora negli occhi le drammatiche immagini di Parigi, la sua scomparsa ci richiama con più forza al bisogno di non dimenticare, di vivere il presente e costruire il futuro facendo tesoro degli insegnamenti della storia”.

Il segretario Pd Marco Raccagna ricorda: “Con Vittoriano perdiamo un figlio della nostra Italia, libera e democratica. Un figlio di Imola, che quella libertà e democrazia la ha conquistata palmo a palmo, con sofferenza e tenacia. Con la Resistenza, con la deportazione a Mauthausen e coi tanti anni trascorsi a parlare ai ragazzi delle scuole affinché l'orrore dello sterminio nazifascista non potesse mai più accadere. Con lui perdiamo un amico”.

I funerali sono previsti per venerdì 20 novembre, sulle 9.30 alla Camera mortuaria anche se le modalità non sono state ancora decise.

Che questa terra ti sia lieve Vittoriano, perché in questa terra hai combattuto una battaglia giusta.

(Massimo Mongardi)