Imola. Nella Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne, 25 novembre, il centro interculturale Trama di terre a pochi metri da piazza Matteotti è rimasto chiuso con il portone serrato e sopra manifesti con scritte. Evidentemente una protesta contro le celebrazioni ufficiali del Comune e altre associazioni visto che Trama da molti anni è il luogo fondamentale al quale si rivolgono le donne straniere, ma non solamente, che subiscono violenze fisiche e psicologiche.

“Centinaia di donne hanno varcato il nostro portone nel 2015 – si leggeva in un volantino davanti al portone – per chiedere di essere ascoltate, sostenute dall'uscita dalla violenza, per stare con altre donne nel difendere i loro diritti universali. Questo portone oggi è chiuso perché siamo stanche di parole e rituali celebrativi, perché siamo stanche di ripetere nelle piazze elenchi di nomi di donne ammazzate, di numeri, statistiche, perché siamo stanche di leggere storie di vittime, non di donne, ognuna con una storia unica. Da domani il portone tornerà a essere aperto… ma per oggi la festa ce la facciamo da sole, saremo altrove, non cercateci”.

Una protesta importante, da capire meglio a partire da domani, perché Trama è un posto unico, il primo e il più laico senza barriere di razza e di religione, dove le donne colpite da violenza si rivolgono da vent'anni in città.