Bologna. Musiche, voci e tantissime persone di ogni età alla Casa del Popolo di via Marzabotto: una domenica, quella del 21 febbraio, da ricordare per lo spazio ex-Aci, gestito dall'ottobre 2015 dall'associazione di mutuo soccorso “Venti Pietre”

Dalle tre del pomeriggio lo spazio ha ospitato Gruppi di acquisto solidale e associazioni che lavorano nella ricerca di un'economia alternativa: mercatini di verdure, frutta, formaggi, birra, saponi. E in tanti hanno approfittato dell'occasione, ritrovandosi in una vera e propria “Casa delle Persone”, pronta ad accogliere tutti.

“Questa iniziativa è stata una prova per capire come reagivano gli abitanti del quartiere – dice Maurizio Pulici dell'associazione Venti Pietre – e prima dell'estate vorremmo fare altre due giornate simili ospitando anche altre associazioni. Da settembre speriamo di renderlo un appuntamento fisso”.
L'associazione si è infatti interessata fin da subito ai temi della produzione contadina, del mutuo soccorso tra piccoli produttori e del rapporto tra prezzo e qualità dei prodotti agricoli, progettando queste giornate di mercato insieme a Campi Aperti, Gas (Gruppi di acquisto solidale) Alchemilla e Arvaia.

Ci sono tanti altri progetti che la Casa del Popolo è pronta ad ospitare.
Da marzo partiranno le proiezioni della rassegna “Viaggio attraverso l'Italia in 12 film”: i primi tre appuntamenti sono martedì 1 marzo con “I cento passi”, martedì 15 marzo con “Il capitale umano” e martedì 29 marzo con “Il grande Blek”. E al termine di ogni proiezione sarà possibile degustare vini provenienti dalla ragione in cui sono ambientati i film.
Il gruppo del progetto “fare inchiesta” sta invece organizzando un seminario su L'inchiesta sociale in Italia”, che verrà strutturato in tre incontri di conoscenza e approfondimento sull'inchiesta sociale nel nostro Paese a partire dagli anni '60.

Ma tantissime sono le idee che hanno in mente i soci dell'associazione, sperando che la politica locale faccia in modo che possano essere realizzate, continuando a sostenere il progetto e concedendo lo spazio all'associazione anche dopo la scadenza del comodato d'uso.

(Sofia Nardacchione)