Bologna. Il Quartiere Navile è stato in questi mesi al centro delle cronache per i problemi di criminalità, in particolare nella zona della Bolognina. La zona, infatti, è stata bersaglio di numerose spaccate, soprattutto in negozi di alimentari o di ortofrutta, spaccate che non hanno portato a grandi bottini, ma sicuramente a grandi danni. Questi avvenimenti hanno portato a una maggiore attenzione da parte dei cittadini ai problemi di criminalità che già da prima erano presenti nel quartiere, in particolare allo spaccio di droga nelle vie adiacenti a Piazza dell'Unità. In alcuni casi, le tensioni si sono rivolte verso i cittadini extracomunitari: caso emblematico è stato quello del raid “punitivo” con mazze e spray al peperoncino contro spacciatori stranieri. Si è insomma sempre più esternata la voglia di farsi giustizia da soli: sono stati addirittura creati gruppi di cittadini volontari per controllare la zona nelle ore notturne, nonostante siano stati rafforzati i controlli delle forze dell'ordine, che hanno anche portato all'arresto di un ragazzo egiziano accusato di essere fautore di alcune spaccate nella zona.

Il Navile è però anche il quartiere della città più in trasformazione: ne abbiamo parlato con Daniele Ara, Presidente del Quartiere in quota PD.

 

Dopo l'arresto del ragazzo egiziano, accusato di alcuni dei furti con spaccata in Bolognina, il problema può ritenersi risolto?

“Da ormai venti giorni non ci sono spaccate, ma il fenomeno non può ritenersi estinto, anche perché il fattore della criminalità è ancora molto presente.

L'arresto ha confermato però il fatto che non si trattasse di racket, fenomeno che sarebbe stato assai più dannoso. Del resto le forze dell'ordine avevano detto già dall'inizio che non si trattava di questo.”

 

Pensa che il problema abbia influito su un aumento di razzismo nel quartiere?

“Su questo influisce più che altro il problema dello spaccio di droga, gestito da mafie nostrane, in particolare dell'ndrangheta, con la manovalanza di quelle straniere.

Bisognerebbe quindi operare anche sul problema del consumo di droghe, tenendo presente che il 12% dei cittadini bolognesi sono stati ospitati nelle strutture del Sert.

Il raid punitivo “contro lo straniero” avvenuto a fine gennaio riguarda solo forze estremiste che non rappresentano la cittadinanza.”

 

Questi fenomeni potrebbero portare a uno spostamenti di voti verso destra?

“Assolutamente no. Il Navile, in particolare la zona di Corticella, è un quartiere storicamente di sinistra, che ha sempre sostenuto il nostro partito. Forza Italia è al 10% e la Lega Nord potrebbe utilizzare le problematiche in modo strumentale, ma senza avere più di tanto consenso.”

 

Il progetto comunale di miglioramento dell'illuminazione, già attuato in zona Barca, partirà anche al Navile?

“Il cambiamento dell'illuminazione con luci a led ad alta luminosità è già partito nel quartiere, in via di Corticella, via Lame, Via Carracci, Via Barbieri e anche in via Bolognesi, una delle zone più calde rispetto alla criminalità, vicinissima a Piazza dell'Unità, e presto coinvolgerà anche le altre vie. Questo progetto permetterà un grande cambiamento di visibilità che renderà il quartiere più vivibile anche nelle ore serali e notturne.”

 

Il miglioramento di illuminazione potrebbe scongiurare anche le ronde volontarie notturne dei cittadini della zona?

“Spero di sì. “

 

Quali sono gli altri progetti di miglioramento?

“Il quartiere Navile è la zona della città che più sta cambiando. C'è un nuovo sviluppo abitativo che genera una trasformazione urbana e sociale: per quanto riguarda il secondo punto di vista il quartiere è al tempo stesso giovane e vecchio. Giovane perché ci sono tantissime famiglie, non solo straniere, che si stanno trasferendo; vecchio perché rimangono le solide radici dei cittadini “classici” che ci vivono da molto più tempo.

Per quanto riguardo lo sviluppo urbano, ci sono tantissimi progetti di trasformazione e di miglioramento: la riqualificazione commerciale del Mercato di via Albani, il polo dell'Università in zona Lame che sta diventando sempre più importante, il Lazzaretto che si sta risbloccando. Ci sono inoltre progetti di sostenibilità e di maggiore viabilità con nuove piste ciclabili e un aumento delle corse degli autobus anche nelle ore serali.”

 

(Sofia Nardacchione)