Imola. E' di alcune settimane fa la notizia della nascita dell'associazione “Per passione”. Che in città vi fosse fermento è un fatto noto, come pure lo è l'allontanamento dalle forze politiche tradizionali (le preoccupanti percentuali di astensione dal voto lo dimostrano), così come la delusione per precedenti esperienze, per questo abbiamo cercato di capire se questa è il contesto nel quale si colloca questa nuova realtà associativa. Non a caso molte persone, non tutte, si sono aggregate anche “grazie” alle ceneri brucianti della lista elettorale Imola Migliore.

Per tutte, però, il punto di partenza è la passione civica, il collante che sta attraendo molte persone, imolesi e non, col desiderio di partecipare alla vita pubblica,al decoro delle loro città, alla lotta al degrado che sembra avvolgere i nostri centri storici, all'ambiente sano e vivibile.

Hanno idee che non hanno trovato sede in associazioni finalizzate unicamente al territorio e quindi si sono costituite in associazione politico-culturale che vuole essere propositiva e non solo politica (nel senso lato del termine). “Per Passione” non è un programma, sicuramente un metodo. L'associazione non è esclusivamente imolese, ma si allarga a tutti i comuni del Circondario ed è proprio il territorio dell'imolese nel suo complesso che interessa ai suoi componenti. L'associazione è apartitica e accoglie chiunque, senza steccati ideologici. Su questo è molto ferma. L'unica incompatibilità prevista è per i soli dirigenti dell'associazione che non potranno svolgere questa funzione se ricoprono già la carica di consigliere comunale, di assessore o di amministratore di società partecipata di ente pubblico (cariche che, però, non impediscono l'adesione all'associazione).

Perché ora? “Perché è ormai chiaro che il nostro territorio va incontro a un profondo cambiamento – ci dicono – e l'associazione vuole parteciparvi attivamente, sotto moltissimi aspetti, da quello economico a quello culturale, passando da quello turistico e di comunità in genere; sembra impossibile concorrere a governare tutto questo da semplici cittadini, pur con forte passione civica, ma non è impossibile; l'impossibile non esiste. Ecco allora che si è deciso di mettere insieme le intelligenze, le esperienze e di costituire, per sola passione, un'officina di idee e proposte da mettere a disposizione di tutti coloro che le vorranno condividere e che vorranno lavorare per realizzarle”.

Sul piano politico il giudizio è duro: “Un vero e proprio sistema di potere, radicato in un'estesa rete di convenienze, governa stancamente un territorio segnato in larga misura dalla fiacca e rassegnato a un triste declino. Dappertutto si respira la polvere del tempo che si viene depositando su ogni dove: istituzioni, struttura produttiva, assetto urbano. Negarlo, come fa il potere politico, per dovere di ruolo più che per convinzione, non serve a nulla: la situazione è sotto gli occhi di tutti. Così, invece di progetti di rilancio, ipotesi di sviluppo coniugati con un rinnovato spirito di iniziativa, si preferisce gestire rassegnate transumanze e fornire qualche insipido boccone riscaldato alla mensa del potere locale: roba piccola ma che basta per sdentate mascelle. Nulla si fa per arrestare il declino, per invertire la tendenza, per 'cambiare verso' a questo malinconico stato di cose. Se chi governa continuerà a confondere la buona politica con l'agilità nel restare comunque a galla, sarà sempre più difficile”.

Dall'altra parte anche le opposizioni non convincono perché “vivono il proprio ruolo non già con la messa a punto di una prospettiva d'ipotesi di alternanza, anche modesta ma vissuta come obiettivo politico principale, bensì accontentandosi di una miriade di punzecchiature, a volte anche ben motivate, ma che anche sommate, nella diversità delle provenienze, non fanno e non faranno mai, massa critica per una alternanza di governo. E si può capire perché la gente, denominazione sociologica di quello che una volta si chiamava popolo, normalmente sceglie il certo, anche modesto, in luogo dell'incerto e spesso confonde quella che è una semplice sensazione di certezza con la credibilità che non c'è e che scatenati personalismi non possono garantire. E pare proprio che lo scopo più abbordabile delle opposizioni sia quello dello scimmiottamento, ciascuno della propria identità nazionale di riferimento, nel teatrino dei Consigli comunali per godere di un proprio balconcino costituito da quelle tre righe che la stampa locale dedica loro di quando in quando”.

I componenti dell'Associazione sono convinti, sul piano politico, che questo territorio avrebbe bisogno, laddove non è ancora avvenuto, cioè nella maggioranza dei comuni del Circondario, di quella vocazione locale che è indispensabile a costruire una politica di governo. “Sarebbe bello veder nascere un Forum civico, che non è un partito, ma una rappresentazione della società. Tutto qui: può parere semplice, ma non lo è. Perché si tratta di liberarsi dei propri individualismi e dei radicati personalismi, di superare anacronistici steccati ed essere in grado di passare la ruota, come nelle gare di ciclismo, a quello della scuderia che è in grado di arrivare. Non deve essere considerato un sacrificio, ma anche se lo fosse la nostra comunità di certo lo merita ancora”.

La sede dell'associazione è presso l'Endas in via P. Galeati 8 a Imola. Il presidente è Antonio Franchi (impiegato settore privato), il vice Martina Linguerri (praticante avvocato), il tesoriere Piero Bremec (imprenditore).
I soci fondatori sono 16 e le persone che attualmente ruotano attivamente attorno all'associazione, pur non essendo ancora iscritte, sono ulteriori 15.
La pagina FB “Per Passione – Associazione” https://www.facebook.com/Per-Passione-Associazione-496668827206944/?ref=hl