Castel San Pietro (Bo). Un locale frequentato da brutti ceffi, anche pregiudicati, in pieno centro storico ha subito un decreto di sospensione delle licenze che autorizzano la somministrazione di alimenti e bevande, per la durata di 20 giorni.

La Questura di Bologna ha agito dopo un rapporto dei carabinieri nel quale si metteva in evidenza che il 3 novembre scorso, un 56enne italiano era stato aggredito e minacciato con un coltello da un 32enne marocchino, residente a Imola che era stato successivamente identificato e denunciato dai carabinieri per minaccia aggravata e lesioni personali”. In particolare, tra le varie motivazioni che si leggono nel decreto, emerge: “…Evidenziata l'ubicazione centralissima del locale, in una via ad elevata densità di passaggio nella quale transitano soggetti di tutte le età tra i quali molti giovani adolescenti e studenti i quali, entrando e consumando nel locale, potrebbero essere facilmente avvicinati dai pregiudicati e indotti alla commissioni di reati od al consumo di sostanza stupefacente…” ed ancora: “…Verificato che, già nell'anno 2013, il pubblico esercizio in esame fu gravato da una sospensione dell'attività per 15 giorni perché era stata accertata la frequentazione costante del locale da parte di pregiudicati, cosa che denota una carenza fondata nella gestione quindi un perdurare della linea di condotta già evidenziata negativamente per via della pericolosità indotta da tali frequentazioni abituali”.

Il locale, quindi, costituiva un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini e poteva essere chiuso.