Con la primavera arriva il Jazz a Dozza con 3 appuntamenti  inseriti nella Rassegna “Crossroads” che investe molti centri piccoli e grandi della regione Emilia Romagna da Piacenza a Rimini, da febbraio a maggio. Questa di Dozza è la XIV edizione, che si apre con la presentazione del libro“Improvviso Singolare: un secolo di jazz”di Claudio Sessa (Ed. Il Saggiatore, 2015) e la partecipazione dell'autore  Claudio Sessa e di Libero Farnè, giornalista.

Per Claudio Sessa raccontare «le età del jazz» è una vera e propria missione. Sessa ci accompagna tra le stagioni, i protagonisti, i capolavori e le innovazioni di un intero secolo di jazz. 
Per sua natura inclusiva e pluridimensionale, questa musica tende a sfuggire a ogni classificazione. Ma la forza e l'originalità del jazz risiedono nella sua capacità di trasformazione e di sintesi: individualismo e ricerca collettiva, tradizioni e sperimentazioni, spontaneità e dimensione industriale convivono in un'arte sempre alle soglie del paradosso. Per questa duttilità il jazz rappresenta forse la metafora artistica più precisa e sofisticata della società contemporanea: fondendo il pensiero musicale africano e quello europeo in terra americana, è diventato un linguaggio universale e ha modificato l'immaginario sonoro del pianeta. In questo libro Sessa rievoca i tanti sviluppi che il jazz ha vissuto nella sua storia – dallo stile New Orleans all'impetuosa scena newyorkese, dallo Swing al bebop, dal cool al free, fino alle avanguardie più recenti – aggiungendo alla ricostruzione storica e all'interpretazione critica la guida all'ascolto di quasi duecento brani emblematici di questo percorso. Un vivacissimo «raccontar la musica» che rifugge i tecnicismi, esaltando il ruolo dell'improvvisazione e il carisma di figure straordinarie (Armstrong, Morton, Ellington, Goodman, Holiday, Young, Gillespie, Parker, Monk, Davis, Coltrane, Coleman, Ayler, Jarrett, Braxton, Marsalis, Murray, Zorn e tanti altri protagonisti, noti e meno noti), ma anche fattori come l'importanza dell'equilibrio collettivo e la flessibilità delle strutture formali. Improvviso singolare è una panoramica completa e affascinante che risale alle origini del jazz e arriva fino alla contemporaneità, riuscendo con cristallina sensibilità a cogliere i fili conduttori di un genere sempre pronto a superare se stesso. 

Appuntamento Sabato 2 aprile alle 17,30 presso l'Enoteca regionale dell'Emilia Romagna a Dozza

Claudio Sessa si occupa di jazz dalla metà degli anni Settanta. Scrive sul Corriere della Sera, cura trasmissioni radiofoniche e realizza corsi e conferenze. Sta scrivendo per Il Saggiatore un trittico sulla storia del jazz di cui sono già usciti due volumi, Le Età del jazz: i contemporanei e Improvviso Singolare: un secolo di jazz, e ha pubblicato altri due libri, su Eric Dolphy e su Gaetano Liguori. Dal 1997 al 2001 è stato direttore responsabile del mensile specializzato Musica Jazz e dal 2001 al 2009 ha insegnato storia del jazz al Conservatorio di Trieste; attualmente è docente al Conservatorio di Cuneo. 

 

SABATO 2 APRILE – DozzaJ2016 – XIV edizione – ore 21.00  Teatro Comunale di Dozza:

FRANCESCO BEARZATTI  TINISSIMA QUARTET
“This Machine Kills Fascists – Suite for Woody Guthrie”
Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto; Giovanni Falzone – tromba;
Danilo Gallo – basso; Zeno de Rossi – batteria

 Dopo Tina Modotti (2008) e Malcom X (2010, album pluripremiato con il Top Jazz ed altri riconoscimenti) e la parentesi riuscita di Monk'n'Roll (CAM Jazz 2013 – dove i temi di Monk vengono riletti intersecandoli con  alcuni dei più famosi brani rock della storia) il sassofonista ritorna, in questo album freasco di pubblicazione, a raccontare con la sua musica la vita, l'arte e i tempi di un altro ribelle e irregolare,  che come nessun altro ha cantato l'America delle Grande Depressione, delle lotte sindacali, delle speranze del New Deal. L'Altra America del folk e del blues. Il tutto filtrato dalla sensibilità di Francesco Bearzatti e di un quartetto che è già entrato nella storia del Jazz.
Woody Guthrie è il più grande e radicale cantautore popolare americano, intellettuale,  romanziere e attivista politico,  ha raccontato gli operai e gli emarginati e si è sempre schierato contro le ingiustizie dei politici e dei capitalisti. La sua eredità ha influenzato tutta la canzone popolare e di protesta di lì a venire, da Dylan a  Joan Baez a Springsteen fino a Billy Bragg e ai Clash.
Tra blues dolenti e brani frenetici il disco è una viaggio in musica che parte dal paese natale di Guthrie, Okemah in Oklahoma per muoversi tra le tempeste di sabbia, i vagabondaggi in treno,  gli abiti stracciati, New York per finire con un brano dedicato a Sacco & Vanzetti (a cui Guthrie aveva dedicato una raccolta di brani) e con l'unico brano non originale del disco, una rilettura di “This Land is Your Land”, brano simbolo della poetica di Guthrie, a metà tra una dichiarazione d'amore per la sua terra e una sferzante polemica contro la proprietà privata,  dove è chiara la sua visione solidale e di comunità.
La ricca paletta musicale della formazione aggiunge alla consueta energia, marchio distintivo del Tinissima Quartet,  elementi tratti dalla tradizione popolare americana degli anni '30 e'40, con le note che risuonano profonde ad evocare le parole di Guthrie.
Un disco che è una dichiarazione forte da parte di Bearzatti, in questi tempi dove le diseguaglianze sociali sono così acute e stridenti.

 DOMENICA 3 APRILE – DozzaJ2016 – XIV edizione – ore 21.00 –   Teatro Comunale di Dozza:

RAINBOW NATION  feat.  FRANCESCO BEARZATTI
“Rainbow Nation”
Gaspare De Vito – sax contralto; Francesco Bucci – trombone;
Federico Squassabia – fender rhodes;
Blake C.S. Franchetto – basso el.; Youssef Ait Bouazza – batteria;
feat.: Francesco Bearzatti – sax tenore, clarinetto
produzione originale

Rainbow Nation è il progetto diretto da Gaspare De Vito e Federico Squassabia in omaggio ad una delle culture musicali più prolifiche del '900, la musica sudafricana di matrice Jazzistica. Rainbow Nation propone brani di artisti di fama internazionale come Abdullah Ibrahim, Dudu Pukwana, Chris McGregor ed altri caratterizzati da sonorità solari e ritmi incalzanti. Uno spettacolo intenso e dalla coinvolgente vitalità.?

Gaspare De Vito
Sassofonista, flautista, compositore. Nato a Napoli nel 1978. Prevalentemente autodidatta, ha collaborato con vari musicisti come Butch Morris, Alvin Curran, Tristan Hosinger, Giancarlo Schiaffini, Eugenio Colombo, Zeduardo Martins, Francesco Cusa, Paolo Sorge, Fabrizio Puglisi, Vincenzo Vasi, Antonio Coatti, Federico Squassabia, Alma Jazz Orchestra, Arthur Miles, Nicola Guazzaloca, Roberto Bartoli, Mirko Sabatini, Pasquale Mirra, Lullo Mosso, Marco Dal Pane, Luisa Cottifogli, Vonn Washington, Maisha Grant, April Randall, Roberto Rossi, Fernando Tchika, Steve De Swath e molti altri. Ha suonato in vari festival conosciuti a livello internazionale come il Clusone Jazz Festival, Jazz In it Sant'arcangelo Jazz Festival, Paradiso Jazz, Jazzy Jam,Cassero Jazz Festival, Dozza Jazz, Crossroads, Angelica Festival, Trentennale del Treno di Cage, Festival Brasiliano, Avantgarde Jazz per citare i più famosi. Ha suonato con svariate bands come leader e session-man in Italia, Germania, Spagna, Francia, Finlandia, Svezia, Estonia. Nel 2007 è stato votato fra i migliori sassofonisti italiani e nel 2008 si è classificato settimo come miglior nuovo talento nel referendum annuale indetto da Musica Jazz.

Federico Squassabia
Pianista, tastierista, compositore. Ha collaborato e collabora con diversi musicisti quali Patrick Ruffino, Indy Dibong, Julien Pestre, Francesco Bearzatti, Danilo Gallo, Zeno De Rossi, Silvia Donati, Massimiliano Sorrentini, Nelide Bandello, Cristina Renzetti, Francesco Cusa, Stefano Senni, Marco Frattini, Francesco Bigoni, Marco Zanotti, Dario De Filippo e molti altri. Ha suonato in diverse rassegne / festival (Jazz al Museo della Musica di Bologna 2011; Crossroads 2011 & 2012; JAZZANDO 2009; MiTo 2008; La vena del Jazz 2011 & 2009, ANIMATEKA LUBJANA 2008 etc.) Ha ricevuto diverse critiche positive riguardo ai suoi ultimi progetti sia come leader sia come co- leader su riviste come Blow up, Musica Jazz, Jazzit, Allabout Jazz e in programmi radiofonici ( RadioTRe Suite, Radio Tre Alza il Volume, Babilonia Radiotelevisione Svizzera Italiana, Radio Popolare etc.). Numerose volte è apparso come miglior tastierista e pianista nelle classifiche pubblicate su Musica Jazz e Jazzit. Come sideman ha avuto l'opportunità di collaborare con alcuni nomi della scena indie rock italiana nel progetto ChantSong Orchestra (Roy Paci, Cristina Donà, Mauro Ermanno Giovanardi, Emidio Clementi, Frankie HNRG). Attualmente fa parte del nuovo progetto elettrofolk di Mimmo Crudo (ex-Parto delle Nuvole Pesanti) Onda Anomala. Ha collaborato con lo scrittore Aldo Nove in “Gusci a Perdere”, ChantSong Orchestra, Indie Mood. Con l'attore Alfonso Cuccurullo costruisce da più di 3 anni narrazioni in musica per l'infanzia e non solo, in cui improvvisazione musicale e teatrale si fondono. Ha inoltre personalmente ideato una sonorizzazione di Silent Book ( Oltre l'albero, Mandana Sadat; Il mio Leone, Mandana Sadat; Gli Uccelli, Zullo Albertine) presentata alla Biblioteca Classense per la mostra “Libri senza parole. Destinazione Lampedusa”. Tramite la cooperativa il Mosaico ha ideato e condotto laboratori di composizione istantanea incentrati sulle poesie di Tonino Guerra e laboratori di sonorizzazione di video.

 

(v.g.)