Imola. C'è l'accordo fra la giunta guidata dal sindaco Daniele Manca e i sindacati Cgil, Cisl e Uil sul bilancio 2016. Ecco i punti chiave.

1) Nidi: per quanto riguarda le tariffe, a partire dall'anno scolastico 2016-2017, si è deciso di introdurre nuovi criteri ispirati a maggiore equità, che prevedono un aumento della soglia minima da 7.300 a 9.000 euro Isee, con una contestuale riduzione della retta da 90,63 a 80,63 euro. Allo stesso tempo si prevede una riduzione progressiva delle rette fino a una soglia ISEE di 19mila euro, mentre resta invariata la retta per la fascia di reddito tra 19mila e 25mila euro Isee. L'Amministrazione si impegna a proseguire nei controlli sulle dichiarazioni Isee presentate ai fini della richiesta di agevolazioni tariffarie. Per quanto riguarda il personale dei servizi scolastici, l'obiettivo è quello di procedere alla stabilizzazione delle risorse umane, a partire dalle graduatorie in corso di definizione, per ridurre la precarietà e garantire la qualità dei servizi e la continuità educativa. Eventuali processi di riorganizzazione verranno affrontati entro il 30 giugno, attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali. Si conferma anche per il 2016 l'accordo per l'utilizzo dell'Isee dedicato all'abbattimento delle rette per i lavoratori colpiti dalla crisi.

2) Welfare: l'obiettivo è quello di mantenere e rafforzare il sistema dei servizi e ritenere il welfare fondato sui servizi un pilastro dello sviluppo economico del territorio. L'Amministrazione conferma nel Bilancio 2016 le medesime risorse destinate ai servizi alla persona stabilite nell'accordo 2015. Tali risorse dovranno essere destinate a sostenere i servizi erogati dall'ASP (3.900.000 euro) e al Circondario Imolese (350.000 euro) per garantire la qualità dei servizi accreditati. Le parti si impegnano inoltre ad avviare un confronto sul tema delle nuove povertà e fragilità sociali, una volta definite le modalità di avvio del sostegno all'inclusione attiva e reddito di solidarietà alimentati attraverso risorse dello Stato e della Regione, a favore delle persone a rischio di esclusione sociale. Nel corso di questo confronto, le parti concordano sull'opportunità di stanziare risorse dedicate ai bisogni emergenti, nell'ambito del bilancio.

3) Casa: le parti concordano un piano triennale straordinario che prevede il recupero e l'assegnazione dei 95 alloggi ERP attualmente sfitti. Per il 2016 sarà recuperato e assegnato un primo lotto di 30 alloggi. Altrettanti saranno recuperati e assegnati nel 2017 e nel 2018. Si conviene di effettuare un primo momento di verifica a settembre 2016. In merito al fondo per l'affitto, alla luce delle modifiche apportate dalla Regione Emilia-Romagna alla disciplina di assegnazione e di erogazione delle risorse a livello distrettuale, le parti confermano gli impegni di stanziamento assunti nell'accordo 2015 inerenti il bando 2015. Pertanto l'Amministrazione comunale, nell'anno in corso, erogherà una somma di 148.000 euro ad integrazione delle risorse destinate dalla Regione pro quota al Comune di Imola (quota regionale e 15% comunale), ovvero fino a concorrenza di un fondo complessivo pari a 320.000 euro. Entro il 31 ottobre 2016 verrà emesso un nuovo bando relativo al contributo per l'affitto 2016, a seguito di un confronto specifico con le organizzazioni sindacali, confermando le stesse risorse e le stesse modalità previste per il 2015, in presenza delle stesse condizioni. Qualora intervenissero variazioni significative, le parti si incontreranno per concordare nuove modalità.

4) Fondo restituzione addizionale Irpef: le parti concordano di mantenere un fondo destinato alle famiglie meno abbienti e alle famiglie numerose, attraverso un apposito bando che l'Amministrazione emetterà entro il mese di settembre 2016. L'Amministrazione si impegna ad evadere tutte le richieste che perverranno, applicando le soglie Isee previste nel 2015.

Si conferma l'impegno prioritario dell'Amministrazione a mettere in atto tutte le azioni possibili per il contrasto all'evasione fiscale, una piaga che toglie risorse fondamentali alla collettività.