Imola. Dopo 50 anni torna a suonare quello che fu il primo “complesso” pop-rock degli anni Sessanta, gli Orbit 65, che eseguiranno cover delle band più forti di quei tempi, a partire dai Beatles e dai Rolling Stones.

Stanno facendo le prove per essere in forma con gli strumenti musicali, anche se inevitabilmente capelli e fisico sono cambiati, il 15 aprile al teatro dell'Osservanza quando si esibiranno in un concerto a offerta libera il cui ricavato andrà per abbassare le rette di Casa Guglielmi dove vivono i famigliari di molti ragazzi mielolesi ricoverati all'ospedale di Montecatone. Per informazioni e prenotazione, che è obbligatoria, si dovrà chiamare il numero 339 8803562 oppure ritirare direttamente gli inviti nei giorni di martedì, mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19 all'oratorio di San Giacomo.

Sul palco si alterneranno due formazioni, quella originaria che segnò la prima fase del gruppo dal '65 al '70 ed una seconda formazione che proseguì e concluse l'epoca “storica” dal '70 al '74 quando cominciò la disco-music e arrivarono le discoteche con i dj.

Chi ricorda il “vento” di allora e lo vuole riassaporare potrà farlo ascoltando pezzi memorabili che hanno fatto la storia della musica contemporanea . Chi ama la musica genuina dal vivo, non filtrata da sofisticati congegni elettronici, potrà recuperare sonorità e atmosfere di quegli anni. Per i più giovani sarà un'occasione imperdibile per rivivere una stagione eroica quando si cominciava a suonare orecchiando i musicisti dal vivo e si migliorava le proprie capacità passo dopo passo trascorrendo ore ed ore su dischi appena arrivati da Inghilterra e Stati uniti per carpire i segreti del nuovo mondo che si stava aprendo.

Ecco i nomi degli ardimentosi ragazzi di allora che suonavano al Piro Piro ma pure all'Altro Mondo a Rimini fino a un festival importante a Viareggio: Maurizio Minganti, Ronardo Betti, Valter Galavotti (a lungo assessore alla Cultura), Paolo Gollini, Pino Gollini, Franco Bianconcini, Gianpiero Landi, Sandro Bettini.

(m.m.)