Imola. Un'area, in zona industriale, attrezzata in modo da essere attrattiva per imprese che vengano da fuori e possa portare nuova occupazione sul territorio. C'è stata grande partecipazione di imprenditori, rappresentanti di associazioni, delle istituzioni e del mondo politico al convegno “La Regione per le Imprese: finanziamenti regionali dedicati a innovazione e internazionalizzazione e Legge 14/2014” organizzato dal Comune di Imola, assessorato allo Sviluppo economico, nella Sala riunioni della Sacmi.

Dopo gli interventi del presidente Sacmi Paolo Mongardi, del sindaco Daniele Manca e dell'assessore regionale Palma Costi, Pierangelo Raffini, assessore comunale allo Sviluppo economico ha illustrato il “Progetto Manufacturing Zone Restart che è un'iniziativa dell'Assessorato allo Sviluppo Economico del nostro Comune che ha l'obiettivo di rilanciare gli investimenti d'impresa e l'occupazione sul nostro territorio. Fin dall'inizio, in accordo con il sindaco, questo è stato uno dei miei obiettivi principali. E' stata individuata una parte della zona industrial, che chiamerei sperimentale, dove si vogliono creare condizioni che siano di stimolo e incentivazione a nuovi insediamenti produttivi e commerciali, dove sia facilitata la riqualificazione industriale con la finalità di creare nuova occupazione o riassorbire quella forza lavoro oggi in mobilità”.

“L'interesse del Comune è di riuscire ad attrarre tutte le tipologie di imprese manifatturiere, agroalimentari e commerciali che qui potranno trovare condizioni particolarmente attrattive, infrastrutture e filiere di terzisti di qualità, che siano interessate a creare nuovi siti produttivi riqualificando in primis il patrimonio immobiliare-industriale esistente o creando nuovi stabilimenti. Anche le Start-Up, a cui io credo molto, sono parte di questo progetto e potranno godere di alcune facilitazioni insediandosi su questa zona” ha aggiunto l'assessore Raffini.
“Questo progetto vuole dare un segnale concreto di operatività e testimoniare che l'Amministrazione vuole fare la sua parte sul tema del rilancio del territorio industriale e del lavoro” aggiunge l'assessore allo Sviluppo economico, il cui obiettivo è quello di poter presentare il progetto nei dettagli con i suoi contenuti all'inizio di maggio. “Il progetto avrà una validità di 3 anni, un arco di tempo sufficiente per poter essere valutato nel raggiungimento dei risultati, con prima scadenza a dicembre del 2019 – aggiunge Raffini -. Sto completando valutazioni e accordi che permettano di presentare un pacchetto di condizioni che rendano attrattivo il progetto e di conseguenza il territorio di Imola. Voglio ringraziare fin da ora i Sindacati, le Associazioni d'Impresa e tutte le società di Servizi che stanno dimostrando interesse e collaborano con me, è grazie anche a loro se riusciremo ad avere risultati concreti nel breve-medio termine”.

Senza anticipare dettagli di accordi che sono ancora in fase di definizione e confronti che avrà nelle prossime settimane, l'assessore Raffini ha delineato i contenuti del progetto sui quali si sta lavorando. In sostanza, si tratta di una mappatura dei siti disponibili esistenti: di un accordo con sindacati per welfare aziendale, condizioni di lavoro tramite i Centri per l'Impiego e alternanza scuola-lavoro (a tutela del massimo utilizzo di lavoratori del territorio, sia nuovi che in “riassorbimento”); di un accordo con il Tavolo delle Imprese; di un accordo con Hera per facilitazioni economiche e burocratiche per le imprese; di un accordo con Acantho per la disponibilità di fibra ottica in tutta l'area anche in modalità innovative (ad esempio 'Condomini industriali'); del coinvolgimento e accordo con la Rete delle Scuole superiori di II° grado per l'alternanza scuola-lavoro, insieme ai sindacati, e il FAB-Lab con l'applicazione del modello anche in Service per le PMI che vogliono innovare e fare ricerca su nuovi prodotti; di un “Welcome Kit” del Comune con una serie di facilitazioni che sono allo studio.
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“Nel frattempo si sta già lavorando su nuovi possibili insediamenti e spero di poterne darne notizia prossimamente – conclude Raffini – . Una volta definito il Progetto Manufacturing Zone Restart, avvalendomi anche di un documento di Marketing Territoriale, avvierò una vera e propria attività metodica di “scouting & engagement” esterna per cercare imprese potenzialmente interessate e costruire trattative appunto per “l'ingaggio” al fine di portarle sul nostro territorio, anche con la collaborazione delle associazioni d'impresa, come peraltro sto già facendo”.