Imola. Procede stancamente il dibattito sul bilancio 2016 presentato dall'amministrazione comunale in vista del voto definitivo previsto per giovedì 7 aprile. Il Pd ha dichiarato che si asterrà (vale come voto contrario) o voterà no agli emendamenti presentati da Movimento 5 stelle, Forza Italia e Ncd.

L'unico dell'opposizione a non presentarne è stato il neoconsigliere di Insieme si vince Nicolas Vacchi. Proprio quest'ultimo, solitamente tranquillo, dopo aver detto di aver alcune perplessità sul bilancio della giunta Manca (dunque non ha ancora sciolto il dubbio su un'astensione o un voto contrario) si è scagliato contro i pentastellati. Perché? Avevano avuto l'ardire di presentare emendamenti per migliorare la frazione di Sesto Imolese, dove vive e attinge parecchi voti Vacchi. Così l'esponente di Insieme si vince ha attaccato a tutto spiano “l'ingordigia del M5S che appesantisce i lavori del consiglio comunale con emendamenti che non stanno né in cielo né in terra e sono carta straccia tanto verranno tutti bocciati. La vostra è demagogia pura, io vedo dalla mia finestra ogni mattina i problemi del parco di Sesto, voi fate un giro solo quando c'è il bilancio”.

Vacchi, che presenterà solamente due mozioni sulla sicurezza e sul lavoro, è stato ripreso ironicamente dal consigliere M5S Claudio Frati: “Pensavo che oggi si discutesse il bilancio e invece vedo che qualcuno si preoccupa solo degli emendamenti presentati dal nostro gruppo. Evidentemente pensa che i cittadini di Sesto siano soltanto di sua competenza. Chissà che non sia imminente un'altra entrata in maggioranza dopo quella del consigliere di Imola migliore Giorgio Laghi”.

Infine, il capogruppo di Fornace Viva Romano Linguerri ha sottolineato: “Mi pare un buon bilancio e quindi non proporrò alcun emendamento per non stravolgerlo. Vorrei anche dire sui costi della politica (rivolgendosi al Movimento 5 stelle che ha proposto di diminuirli, ndr) che il gettone dei consiglieri e le indennità del sindaco e degli assessori andrebbero adeguati verso l'alto visto l'impegno che richiede il nostro lavoro in sede istituzionale”.

(m.m.)