Imola. L'astensione del capogruppo di Insieme si vince Nicolas Vacchi sul bilancio 2016 ha aperto un caso politico. Vacchi infatti ha incautamente dichiarato a microfono che si aspettava che la maggioranza votasse successivamente le sue due mozioni sulla sicurezza e sul voto giovanile. Ma il Pd ha deciso di non sottostare a quello che ha considerato un “ricatto” è ha reso pan per focaccia a Vacchi astenendosi (vale come voto contrario) a sua volta sulle sue mozioni che non sono passate.

Per di più, Romano Linguerri di Fornace Viva e soprattutto Giorgio Laghi di Imola Migliore-Sel hanno attaccato Vacchi. Laghi ha detto che “se aveva convinto il Pd, non basta ancora per noi di Sel che rappresentiamo la sinistra della maggioranza”. Insomma, alla fine Vacchi ha ottenuto i soli voti delle opposizioni fra i quali quelli del Movimento 5 stelle che lui stesso aveva duramente criticato per gli emendamenti sul bilancio. Il “matrimonio” fra Insieme si vince e il Pd è solo rimandato? Forse sì, perché il Pd sa che la Fornace e Imola migliore ormai non hanno molti voti da offrire, mentre Vacchi, Andrea Zucchini e soci sulla carta ne dispongono di più in vista delle prossime elezioni amministrative.

Lo stesso Vacchi ha sottolineato: “La mia scelta di astensione al bilancio è stata semplicemente motivata dal fatto che avevo presentato due mozioni: una su impiego giovanile e una su pubblica sicurezza, che si sarebbero discusse ed affrontate solamente dopo l'approvazione del bilancio medesimo, verso il quale ho mostrato le mie perplessità dichiarando che manca una visione seria di sviluppo economico della città. Le mie due proposte a vantaggio di impiego giovanile e pubblica sicurezza sono state recepite dalla giunta in particolare dal vicesindaco Roberto Visani e dall'assessore Antonio De Marco i quali hanno giustamente compreso l'utilità delle mie proposte. Nonostante l'astensione del Pd, che ha riconosciuto la mia volontà di voler intervenire in modo propositivo sulle vicende cittadine, ho ricevuto degli attacchi, anche personali, dai consiglieri Laghi (Imola migliore) e Linguerri (Fornace viva) che non sono entrati nel merito della questione da me proposta ma semplicemente mi hanno tacciato di essere un ricattatore, quando ho semplicemente dichiarato 'chi in questo consiglio comunale ha a cuore l'interesse della città voterà a favore delle mie proposte'. Non capisco le ragioni di queste paure? Forse hanno paura che io rubi loro il posto? Sono arrivati a capire che il loro elettorato è scontento di loro?”.

E Claudia Resta del M5S ha rincarato la dose contro Laghi ricordando “che aveva chiesto voti per stare all'opposizione criticando duramente il sindaco Daniele Manca e non in maggioranza dove si trova ora tanto che molti che lo avevano votato ora sono arrabbiati con lui. Non può certo essere lui a dare lezioni né a Vacchi né a nessun altro”.

(Massimo Mongardi)