Imola. Via Aspomonte da tempo è una zona poco sicura. A riprova di ciò, nel pomeriggio del 12 aprile, è stata teatro di una furibonda lite fra due stranieri, un 22enne originario del Marocco poi arrestato per lesioni personali aggravate ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose e sulla persona (già conosciuto dalle forze dell'ordine), e un esercente di un negozio di telefonia mobile, un pakistano di 42 anni.

All'arrivo dei carabinieri, il cliente, poi identificato nel 22 marocchino, si trovava all'esterno del locale ed aveva le mani sporche di sangue, ma non presentava alcuna ferita. Al contrario, l'esercente, residente a Imola, era dietro al bancone del negozio, chiaramente messo a soqquadro, riverso sul pavimento e in stato confusionale a causa di numerose ferite sanguinanti al naso e alla bocca. La vittima è stata trasportata al Pronto Soccorso dell'ospedale di Imola e ricoverata con 40 giorni di prognosi a seguito di “trauma cranico con fratture scomposte dei seni frontali senza attuali segni di compromissione cerebrale e trauma chiuso del torace”. Durante il sopralluogo nel negozio, i militari hanno sequestrato una cucitrice a pinza e una levapunti da ufficio che, essendo macchiate di sangue, potrebbero essere state utilizzate dall'aggressore per colpire la testa del malcapitato.