Imola. “In questo luogo denso di suggestioni e di ricordi è stato collocato il 'Monumento al Soldato Polacco, inserito dall'Unesco nei “Patrimoni per una cultura di Pace'. Per noi non si tratta solo di un tributo di riconoscenza a chi ha contribuito a liberare Imola dall'occupazione nazifascista, unendosi alle formazioni partigiane già presenti nel centro storico, ma un attestato e un impegno concreto di amicizia verso il popolo polacco, a me personalmente molto caro, è un segno di appartenenza alla comune casa europea anche, e forse soprattutto, in questo momento di difficoltà e tensioni, ed è un tributo a tutti coloro che lottarono per restituire al nostro paese e all'Europa democrazia, pace e libertà”. Lo ha detto Annalia Guglielmi, assessore ai Servizi alla cittadinanza, il 14 aprile (ricorrenza della Liberazione di Imola nel 1945) prima di deporre una corona al Monumento II Corpo d'Armata polacco, posto nella zona Ponte Vecchio, a ricordo dei caduti e del contributo alla liberazione del territorio imolese dato dal II Corpo d'Armata polacco. La corona è stata deposta dall'assessore Guglielmi, in fascia tricolore e con al petto la Croce di Cavaliere al merito della Repubblica polacca, insieme ad Alessandro Mirri, vicepresidente del consiglio comunale.

Con questa cerimonia, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni partigiane e d'arma, si sono aperte le iniziative per ricordare il 71esimo anniversario della Liberazione di Imola nell'ambito del programma 'Sulle strade della Libertà”, organizzato dal Comune insieme a Anpi e Cidra.

Successivamente l'assessore Guglielmi, insieme al vicepresidente del consiglio comunale Alessandro Mirri ed ai rappresentanti delle associazioni partigiane e d'arma, si è recata anche nei pressi dell'ingresso dell'autodromo, per la cerimonia di deposizione di una corona alla lapide a ricordo dei caduti e del contributo alla Liberazione del territorio imolese della Brigata ebraica e in seguito nel quartiere Pedagna, all'incrocio fra le vie Puccini e Baruzzi, per la deposizione di una corona alla lapide a ricordo dei caduti e del contributo alla liberazione del territorio imolese del Gruppo combattimento Friuli.
“Non possiamo permetterci di dimenticare l'apporto delle truppe alleate alla Liberazione: soldati che si battevano lontano dalle loro case per la libertà di altre persone, per sconfiggere l'ideologia nazifascista e le sue tragiche conseguenze” ha concluso l'assessore Guglielmi.