Riceviamo e pubblichiamo

Care compagne e compagni, amiche e amici dell'ANPI Imolese, abbiamo accolto con soddisfazione l'esito del vostro Congresso Provinciale svoltosi a Bologna, dove è stata ribadita la linea nazionale in difesa della Costituzione e di conseguenza per l'adesione ai costituendi Comitati che si batteranno per il NO alla controriforma costituzionale della ministra Boschi a nome dal governo Renzi-Verdini. L'esito del Congresso bolognese infatti è stato di segno opposto a quanto avvenuto in quello di Imola dove è stato approvato un ordine del giorno – approvato a maggioranza – in cui l'ANPI imolese decideva di non aderire ai Comitati locali e piuttosto garantiva solo incontri “tecnici” sul referendum costituzionale, per non prendere posizione su questa riforma.

Molto positiva ci è parsa anche l'approvazione della mozione proposta da Ivano Marescotti, iscritto e militante, in solidarietà al presidente nazionale Carlo Smuraglia, per il vergognoso attacco subito dalle colonne dell'Unità nella rubrica di Fabrizio Rondolino. Conseguente a quanto approvato dal Congresso la compagna Simona Sallustri del direttivo provinciale ha aderito a nome dell'ANPI all'assemblea del Comitato a difesa della Costituzione di Bologna.

Chiediamo quindi a tutte le iscritte e gli iscritti all'ANPI di Imola di far sentire la propria voce affinchè anche nel nostro territorio la sezione locale dell'ANPI aderisca, in coerenza con i propri organismi provinciali e nazionali, al Comitato imolese a difesa della Costituzione e contro la legge truffa elettorale, appena approvata da un Parlamento delegittimato dalla sentenza della Corte Costituzionale che non ha riconosciuto la modalità di elezione cosidetta per brevità “Porcellum”. Il combinato disposto tra “riforma” costituzionale e legge elettorale Italicum produrrebbe una mutazione di sistema, istituendo un premierato mascherato privo di contrappesi democratici che consentirebbe ad un “capopartito”, che raccoglie meno di un terzo dei voti, di governare da solo, decidere sull'indipendenza della magistratura, sulle regole dell'informazione, decidendo ancora su chi eleggere a Presidente della Repubblica, alla Corte Costituzionale, al CSM, di riscrivere leggi elettorali e ulteriori revisioni costituzionali al fine di perpetuare il proprio potere, agire sulle prerogative del Parlamento che verrebbe nominato senza l'elezione diretta con le preferenze dei cittadini e cittadine riducendo la partecipazione democratica, mettendo il bavaglio al dissenso.

Siamo certi che le iscritte e gli iscritti dell'ANPI di Imola ed i propri organismi direttivi, sempre attenti alla difesa dei valori dell'antifascismo e dei padri costituenti che scrissero la Costituzione nata dai valori della Resistenza, anche in questo difficile passaggio della vita democratica del nostro Paese, si faranno sentire e si mobiliteranno come deciso a Bologna.

(Comitato imolese Salviamo la Costituzione)