Purtroppo sono qua a raccontarvi dell'epidemia di febbre gialla in atto in Angola che sta mietendo molte vittime. È' iniziata nel mese di dicembre e si è estesa fino ad oggi in 16 delle 18 province del paese.
In cinque di esse, sono purtroppo iniziate epidemie locali. Ci sono anche 4 paesi che hanno importato casi dall'Angola, DRC, Mauritania, Kenya e Cina. Governo, Nazioni Unite e vari altri alleati sono attivi dall'inizio di gennaio per cercare di bloccarla.

Si potrebbe come sempre fare di più e meglio. ma esiste una difficoltà di approvvigionamento di vaccini sul piano globale che non sono sufficienti data l'ampiezza di questa epidemia, che è già arrivata a 1908 casi sospetti e 250 morti con 614 casi confermati in laboratorio (dati del 17 di aprile).
Abbiamo recentemente svolto una missione con Oms e Unicef a Huambo, la provincia più colpita dopo la capitale, per valutare la qualità della risposta all'epidemia. Certa lentezza nella vaccinazione e la quasi completa assenza di domanda di vaccino negli uomini adulti ci ha fatto riflettere per trovare adeguate risposte tecniche.

La mancanza di un'azione efficace per combattere il vettore ci preoccupa molto. È' evidente che l'aumento della piovosità dovuta a cause climatiche – leggi riscaldamento globale – ha determinato una triplicazione della popolazione dell'insetto vettore della febbre gialla, l'Aedes Aegiptii, che è responsabile di portare il virus dall'ammalato al sano.
Questo fattore è stato sicuramente determinante per accendere l'epidemia.

Continuiamo lo sforzo su questo versante, assieme a quelllo dell'emergenza nutrizionale, nel sud del paese dove nell'anno 2016 ancora molte persone stanno morendo di fame! E senza dimenticare le altre priorità determinate dal gruppo Onu nel paese tra le quali: priorità al piano nazionale di sviluppo degli obiettivi di Sviluppo sostenibile, la graduazione dai paesi meno sviluppati, la governabilità e la lotta per i diritti umani, la diversificazione dell'economia, la decentralizzazione, la pace e sicurezza del paese e della regione dei Grandi Laghi.

*Pier Paolo Balladelli è un medico imolese da decenni impegnato con le Nazioni Unite. Attualmente è il Coordinatore locale per il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite in Angola