Bologna. “71 anni fa Bologna e tutta l'Italia – come si legge nella nota della Casa del Popolo – venivano liberate; 70 anni fa si tenevano le prime elezioni a suffragio universale per il Comune e per l'Assemblea Costituente e nasceva la Repubblica. Ci sembra giusto e opportuno ricordare quegli avvenimenti organizzando quattro giorni di festeggiamenti riflessivi, per ritrovarci con gli abitanti del quartiere e con tutti coloro che vorranno partecipare. Oltre al ricordo di quegli avvenimenti, che hanno gettato le basi della nostra convivenza civile, dedicheremo diverse iniziative alla riflessione sugli avvenimenti di oggi. Saremo infatti chiamati a fare scelte molto importanti sul progetto di riforme costituzionali, e successivamente sul sistema elettorale e in materia di lavoro, scuola, ambiente”.

 

Proprio il 21, giorno della liberazione di Bologna, inizierà l'iniziativa di riflessione con aperitivo e musica a partire dalle 17 e alle 18 il seminario “Riforma costituzionale e italicum, no grazie”.

Venerdì 22 sarà, invece, caratterizzato dalla collaborazione con la Cgil, non solo nel buffet, ma anche nell'incontro con Maurizio Lunghi, segretario generale della Camera del Lavoro metropolitana di Bologna, su “Diritto al lavoro – Lavoro senza diritti?”.

Alle ore 20 la serata proseguirà con un'iniziativa contro il Ttip, il negoziato tra Stati Uniti e Europa che “svende le tutele ambientali e sociali”.

Sabato 23 verrà riproposto il Mercato di CampiAperti, con la vendita di prodotti agricoli biologici del mercato contadino. Contemporaneamente ci sarà un incontro su “Nuove resistenze dal Medio Oriente all'Europa. Cittadinanza plurale vs ultranazionalismi”.

Alle 18, entrando in maniera più diretta nei temi della Liberazione, verrà presentato il libro “Partigiani a tavola”. A concludere la serata sarà la cena di finanziamento del Manifesto di Bologna.

Tante iniziative su temi di attualità anche domenica 24, a partire dalle 16 con l'incontro “Contro questa riforma della Costituzione, contro la legge elettorale Italicum”.

 

Tutte le sere ci sarà un bar “a prezzi ultra popolari” e giovedì e venerdì sarà possibile partecipare a una cena frugale con piatti unici.

Una festa, quindi, caratterizzata dal dibattito e la riflessione sulle vecchie e le nuove resistenze, sulle nuove estreme destre e sulla campagna referendaria, ma anche dal cibo e dalla musica. Una sfida che la Casa del Popolo sarà sicuramente in grado di affrontare, vista anche la grande partecipazione alle precedenti iniziative.

 

E' possibile trovare tutte le informazioni sul sito di Venti Pietre: https://20pietre.wordpress.com/.

 

(s.n.)