Spett. redazione
nei giorni scorsi dovendo sottopormi a un controllo specialistico a seguito di un recente intervento chirurgico, mi sono recato presso il nostro ospedale ( Santa Maria della Scaletta) ed entrando dall'ingresso principale, sono rimasto totalmente allibito da ciò che mi sono trovato di fronte, al punto tale che non ho resistito e ho scattato delle foto.

La struttura sanitaria è letteralmente circondata dall'erba probabilmente mai tagliata, che alla misurazione arriva Ospedale nuovo Imolain certi punti sui 50 cm. Dalle immagini potete scorgere dei visitatori seduti nelle panchine di quello che dovrebbe essere un giardino per pazienti e parenti letteralmente “sommersi” da una autentica savana. Come è possibile tutto questo!? Una domanda che le centinaia di persone che tutti i giorni vi transitano si faranno certamente senza trovare una autentica risposta. Ebbene il luogo, che per ovvi motivi sanitari e di profilassi, dovrebbe essere un modello e un simbolo di pulizia e decoro è diventato quello che potete vedere.

Ma scusate e mi rivolgo ai dirigenti superpagati, vi rendete conto che ricettacolo di parassiti è diventato questo posto? Ratti, zecche, lucertole, pidocchi, bisce e anche potenziali vipere possono vivere e soggiornare a qualche metro dall'ingresso e magari entrare e, perchè no, farsi un giro ed eventualmente trasmettere gravi malattie!

Mi rivolgo al nuovo direttore generale, dott. Rossi e al direttore sanitario, dottoressa Dall'Olmi, perchè si rendano conto che situazioni del genere sono intollerabili e diano ” un taglio” a questo vergognoso degrado, che fra l'altro, coinvolge anche il cantiere attiguo senza che nessuno muova un dito e intervenga.

E i mega dirigenti dell'Igiene pubblica, in certi casi tanto solerti con i privati, dove sono ora che lo “sporco” lo hanno in casa?
Alla luce di queste realtà comincio a pensare che la fusione con l'Ausl metropolitana sia veramente oramai necessaria, Imola sta dimostrando di essere incapace di gestire la propria autonomia soprattutto se i risultati sono questi.
Gradirei anche che questi signori ci esentassero dalla solita litania sulla scarsità di risorse (economiche), non siamo tutti imbecilli, qui il vero problema sono le risorse umane e la capacità dirigenziali, nonchè l'amore e l'interesse che tutti dovrebbero nutrire per il proprio lavoro.

(Francesco Grandi)