Storie da tutto il mondo per raccontare il rapporto di simbiosi fra l'uomo e l'acqua: sono narrate dal documentario “Watermark” di Jennifer Baichwal ed Edward Burtynsky. Dai riti purificatori di massa sulle rive del Gange alla costruzione della diga più grande del mondo in Cina, fino alle acrobaziedei surfisti sulle coste del Pacifico: Watermark testimonia l'eterno sforzo degli esseri umani per controllare le masse acquatiche e la reazione, talvolta impetuosa e incontrollabile, della natura.Dopo “Manufactured Landscapes”, è il secondo capitolo della collaborazione tra la filmmaker canadese Baichwal e il celebre fotografo Burtynsky: un prodigio tecnico, girato in una super risoluzione a 5K e con impressionanti vedute aree panoramiche.Un'opera già cruciale nella storia del paesaggio al cinema, che va ben oltre i codici del documentario naturalistico: procedendo tramite imprevedibili ma sorprendenti accostamenti tra idee, Watermark propone un racconto inedito, tanto suggestivo quanto allarmante, della relazione tra l'ambiente e l'elemento umano. Il documentario ha ottenuto diversi e prestigiosi riconoscimenti:

– Winner: DGC Allan King Award for Excellence in Documentary 2014;
– Winner: Best Documentary, Canadian Media Awards 2014;
– Toronto International Film Festival – One of the Top Ten Films of 2013;
– Winner: Best Canadian Film, Toronto Film's Critic's Association 2013;
– Official Selection Toronto International Film Festival;
– TFCA Names “Watermark” Best Canadian Film;
– European Premier of WATERMARK at Berlinale Festival.

 Il film viene presentato nell'ambito di “Watermarks “ opere di Antonia Ciampi Giovedì 28 aprile alle 21,00 alle Torri dell'Acqua di Budrio (via Benni 1) con il sostegno del Comune di Budrio, il patrocinio della Regione Emilia Romagna, dell'Ordine degli Architetti di Bologna e la partecipazione del Gruppo Hera e del Consiglio Nazionale degli Architetti. 

 Gli autori

Edward Burtynsky è noto per essere uno dei più apprezzati fotografi canadesi. Le sue straordinarie raffigurazioni fotografiche di paesaggi industriali sono incluse nelle collezioni di oltre sessanta dei più importanti musei di tutto il mondo, tra cui la National Gallery del Canada, il Museo d'Arte Moderna e il Museo Guggenheim di New York, il Museo Reina Sofia di Madrid, e il Los Angeles County Museum of Art in California.
Il suo immaginario esplora l'impatto collettivo che noi esseri umani stiamo avendo sulla superficie del pianeta, il controllo che abbiamo imposto ai paesaggi naturali. I riconoscimenti di Edward Burtynsky includono il premio TED, il premio Outreach al Rencontres d'Arles, il premio Roloff Beny Book, e il premio Rogers Best Canadian Film. Siede nel consiglio di amministrazione di CONTACT, il festival internazionale della fotografia di Toronto, e della galleria del Ryerson Image Centre. Nel 2006 è stato insignito del titolo di Ufficiale dell'Ordine del Canada e attualmente detiene sei dottorati honoris causa.

Jennifer Baichwal è nata a Montréal, ha studiato Filosofia e Teologia. Dopo l'esordio alla regia con Looking You In The Back of the Head, il suo primo documentario, Let It Come Down: The Life ofPaul Bowles, ha vinto numerosi premi, tra cui unInternational Emmy for Best Arts Documentary in 1999. Nel 2003, insieme a Nick de Pencier, ha realizzato 40 cortometraggi su commissione su artisti aiutati nel loro lavoro dall'Ontario Arts Council. Manufactured Landscapes, documentario sulla vita dell'artista Edward Burtynsky, è stato presentato al Festival di Toronto nel 2006 vincendo il Premio come miglior lungometraggio canadese ed è stato selezionato al Sundance Festival, oltre ad aver ricevuto diversi altri riconoscimenti.
Nel 2011 ha terminato Payback, presentato al Sundance nel 2012 nel concorso documentari internazionali.