Imola. Uno sfregio alla città medaglia d'oro per la Resistenza proprio nella ricorrenza più importante con cartelli simil-mortuari, veramente vergognosi, di stampo fascista.

“Nella notte tra il 24 e il 25 aprile, a ridosso delle iniziative per l'anniversario della Liberazione, neofascisti imolesi – raccontano i militanti di ImolAntifascista – hanno pensato bene di farsi notare attacchinando manifesti offensivi verso la Resistenza ed inneggianti al fascismo presso il portone del Comune, dal palco allestito per le celebrazioni in piazza Gramsci e dal centro sociale autogestito e antifascista Brigata 36. Atti come questo trovano forza nella propaganda di movimenti e partiti neofascisti come Forza Nuova, che giusto ieri ha inneggiato ai fascisti della RSI, e a cui il Comune ha finora concesso spazi pubblici per esprimere i propri dis-valori razzisti, sessisti e fomentatori di odio”.

“Sono state raccolte 1.300 firme per chiedere di cambiare il regolamento comunale affinché si tenga conto dell'importanza dell'antifascismo anche nella concessione di spazi pubblici e non solo nelle parole dette il 25 aprile: vogliamo Imola antifascista tutto l'anno e non solo durante le celebrazioni per la Liberazione. Ci impegneremo affinché il consiglio comunale prenda una posizione chiara su episodi vergognosi come questo”.

La misura è colma, è ora che il sindaco Daniele Manca e la giunta prendano in mano una situazione pericolosa e delicata che, se lasciata andare, può scoppiare nelle loro mani. Le 1300 firme intanto attendono una risposta.

(m.m.)