Bologna. Virginio Merola con il 47% dei consensi non è ancora fuori dall'ipotesi ballottaggio. Il sondaggio Swg eseguito la scorsa settimana a Bologna, secondo l'Agenzia Dire (www.dire.it), non mette al sicuro il futuro prossimo dei democratici Felsinei.

Il gradimento del sindaco uscente migliora leggermente, di un punto percentuale negli ultimi quattro mesi, ma non è ancora sufficiente per potergli garantire la rielezione senza l'incognita del secondo turno. Gli avversari politici paiono comunque distanziati. Lucia Borgonzoni, candidata del centrodestra, si ferma al (23%). Massimo Bugani, del Movimento 5 stelle, segue al (19%).

A poco più di un mese dalla chiusura della campagna elettorale i giochi per il Pd non paiono ancora chiusi. Come non lo sono per i candidati alternativi. Se si arrivasse a un secondo turno la faranno da padrone le indicazioni di voto e le alleanze sul campo. In un'ipotesi di ballottaggio Merola contro Bugani non è improbabile che gli elettori del centrodestra convergano sul candidato del Movimento 5 stelle. Lo stesso sondaggio ne dà conferma: in caso di match con Bugani, Merola potrebbe essere di nuovo sindaco col 59% dei voti, mentre finirebbe al 60% contro la Borgonzoni.

Ma la competizione registra ancora un alto numero d'indecisi, il 6%. Questi non escludono, sempre secondo il sondaggio, di dare il loro voto al candidato Pd ma neppure si può escludere che la campagna elettorale sposti la preferenza agli avversari. Con un numero così alto d'indecisi appare difficile fare previsioni sia su chi andrà al probabile ballottaggio sia su chi potrebbe uscirne vincente.

Per ora è la propensione al voto a piazzarsi sul gradino più alto del podio. Con un'affluenza stimata attorno al 70% degli aventi diritto stacca il candidato del Pd di 23 lunghezze. La voglia di voto dei bolognesi pare essere rinata, e questo è un bene a prescindere.

(Caterina Grazioli)