Imola. Un'assemblea partecipata con i lavoratori dell'Ausl, soprattutto amministrativi e di laboratorio, poi le circa 200 persone hanno fatto un presidio davanti alla dirigenza dell'azienda sanitaria e hanno consegnato un documento al direttore amministrativo Massimo Mingozzi.

“Ribadiamo il no dei sindacati di categoria e dei lavoratori – spiega Alessandro Lugli della Cisl – alla cessione del ramo d'azienda del laboratorio che diventerebbe di proprietà dell'Ausl di Bologna come avvenne dal Comune di Imola a BeniComuni. Inoltre, probabilmente, peggiorerebbe il servizio con le provette da portare a Bologna e in caso di problemi gravi l'impossibilità di contattare subito le persone che hanno fatto le analisi. Per gli amministrativi, è in ballo un accordo di programma per ora nei settori di Economato, Bilancio e Personale, ma a nostro avviso i lavoratori devono rimanere al loro posto a Imola tanto più che ormai si lavora in rete con le tecnologie informatiche e a Bologna ci sono già problemi di spazio”.

Dunque, nel documento consegnato alla direzione, i sindacati puntualizzano che “il trasferimento deve avvenire solamente su base volontaria e deve essere accompagnata da un accordo economico che ammortizzi le spese di viaggio. Si chiede infine di reinvestire parte dei risparmi prodotti dalla riorganizzazione messa in atto sul personale dell'azienda sanitaria di Imola”.