Imola. La Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) è una gran brutta malattia, che colpisce i neuroni motori causando la paralisi della muscolatura volontaria, per la quale non è ancora stata individuata una cura. Negli ultimi sette anni, nel territorio dell'Ausl di Imola ha colpito dieci pazienti tre dei quali sono morti, mentre sei sono in cura a Neurologia all'ospedale di Imola e uno al Bellaria di Bologna.

Davanti a tale disgrazia, alcuni si rassegnano, altri combattono fino al termine come ha fatto Gian Luca Fantelli, deceduto nel giorno di Pasqua del 2015 (nella foto), cantautore che ha fatto nascere nel 2006 una Onlus per raccogliere fondi a favore degli ammalati di Sla affinché li aiutino comunque a vivere meglio tale terribile esperienza permettendo loro di leggere, ascoltare musica e ora pure a interagire con il computer tramite gli occhi. Il testimone della Onlus “Io vivrò” è stato raccolto, in seguito, da Paolo Sartiani che ha invitato tutti a essere presenti sabato 14 maggio al teatro Lolli alla cerimonia di consegna all'Ausl di Imola di due letti con regolazione elettrica, un seggiolone polifunzionale che consente la posizione seduta delle persone con problemi di controllo del capo e del tronco, un tablet dotato di software per vocalizzazione, compatibile con l'installazione di varie griglie di tastiere con predizione di parola e sintesi vocali e un campanello di chiamata con buddy botton per complessivi circa 4000 euro.

Tali mezzi aiuteranno sia le famiglie con i relativi medici sia la presa in carico ospedaliera territoriale che viene effettuata da team multidisciplinari che vedono coinvolte moltissime figure professionali: neurologi, fisiatri, pneumologi, gastroenterologi, anestesisti, dietiste, psicologi, fisioterapisti e logopedisti, infermieri ospedalieri e territoriali, assistenti sociali e operatori socio sanitari.