Imola. Dopo l'assenza nel mattino del 19 maggio, il sindaco Daniele Manca nel pomeriggio durante il consiglio comunale ha ricevuto una delegazione di sindacalisti e dipendenti dell'Ausl preoccupati per una unificazione dell'azienda sanitaria imolese con quella metropolitana.

“La cessione di ramo d'azienda non è il nostro modello di riferimento per la costruzione delle reti cliniche e questa cosa è già stata concordata con la Regione – ha dichiarato il sindaco -. Nel caso del laboratorio analisi siamo davanti a una decisione già presa a Bologna, quindi a una scelta già fatta per quanto riguarda le aziende bolognesi, con l'accordo delle parti sociali. A questo punto Imola deve stare all'interno di quel percorso. Non possiamo promuovere l'isolamento”.

“L'azienda sanitaria di Imola deve avviare un tavolo di trattativa con i sindacati per le questioni che riguardano i lavoratori: la volontarietà, gli aspetti contrattuali ed economici. Mi prendo l'impegno di parlare di questo al direttore generale – ha spiegato Manca -. La scelta di proseguire con i processi di integrazione metropolitana la condivido e la sostengo. Senza reti e senza relazioni tra i quattro poli sanitari metropolitani (Sant'Orsola, Maggiore, Rizzoli e Imola) non si fa nulla, l'isolamento porterebbe Imola sempre più verso una lungodegenza, mentre noi lavoriamo per rafforzare il nostro ospedale che è di primo livello. La prima cosa che chiediamo da tempo è l'unificazione delle conferenze sanitarie, perché vogliamo una sede unica di programmazione, dove possiamo partecipare alle decisioni ed evitare scelte già fatte a Bologna come quella della cessione del ramo di azienda del laboratorio. Spero che in un paio di mesi questa unificazione possa avvenire”.