Imola. La mossa di Formula Imola, che nei giorni scorsi ha presentato una dichiarazione formale di poter ospitare il Circus della F1 nel 2017 sul ciruito del Santerno, ha scatenato la reazione del presidente dell'Aci, Angelo Sticchi Damiani. Parole nette quelle pronunciate e riportate da formulapassion.it: “Tradito da Imola … esterrefatto… un intervento a gamba tesa”. Queste le parole, tutt'altro che equivocabili, del numero uno dell'Aci.

L'annosa questione che contrappone Monza, che ospita il Gran premio d'Italia e Imola il Gran premio di San Marino, è stata riportata al calor bianco dalla mossa, forse azzardata, della società imolese. Secondo il presidente Sticchi Damiani la proposta (giunta all'Aci per conoscenza ndr) non fa che il gioco di Bernie Ecclestone. Un gioco al rialzo sulle risorse finanziarie che la Sias, la società che gestisce l'autodromo brianzolo, deve recuperare per chiudere il contratto con il patron della F1. Risorse che, assicura Sticchi Damiani, sono disponibili. Mancano appena due milioni di euro per chiudere il contratto.

Ma non sono solo le risorse finanziarie, certamente importanti e sulle quali Imola parrrebbe non avere ancora le idee chiare, a ingarbugliare la partita. “La titolazione del Gran Premio d'Italia è competenza esclusiva dell'Aci”. Insomma come dire che se Imola vuole un gran premio di F1 non è così scontato che sia quello che chiede. Soprattuto ora che con Sticchi Damiani i rapporti appaiono tesi e minati sul versante della reciproca fiducia. “Comunque la lettera che ho ricevuto da Imola non andava scritta, motivo per cui i rapporti da questo momento si chiudono definitivamente”.
Ecco, la frittata pare fatta. Ora la strada per riportare a Imola il Circus della F1, che manca dal 2006, è tutta – ancor pù di prima – in salita.

(Caterina Grazioli)