Imola. Cocaina purissima, all'80%, immessa nel mercato e utilizzata soprattutto da giovani e giovanissimi tanto che sono stati commessi negli ultimi tempi diversi furti in stato di alterazione da sostanze stupefacenti. L'attività antidroga messa in atto nei mesi scorsi dagli agenti del commissariato di via Mazzini con colleghi di Ravenna, Forlì e Faenza, ha portato a scoprire come funzionava il grosso “giro”.

Nell'attività investigativa, la polizia ha scoperto che gli spacciatori principali erano alcuni cittadini di etnia albanese residenti a Imola, in particolare due cugini, F:E: di 36 anni e C.S. di 26, il primo già conosciuto dalle forze dell'ordine, con i quali collaborava un altro albanese, V.B., di 35 anni.

Il commercio al dettaglio era curato da tre italiani del circondario imolese, T.G. e B.M., entrambi di 45 anni e L.G. di 42 anni che acquistavano piccole partite di cocaina di 10-20 grammi dagli albanesi per rifornire il mercato nell'Imolese e nella Riviera romagnola.

Nel corso delle indagini, è stato scoperto pure un altro albanese, il 38enne P.L. destinatario di un provvedimento di cattura per dovere espiare una pena di 6 anni e 4 mesi per tentato omicidio nell'ambito di una sparatoria avvenuta a Lugo nel giugno del 2008. Proprio P.L. è stato preso nel corso di una serie di appostamenti e quindi arrestato e portato in carcere.

In tutto, l'operazione ha permesso di denunciare sei persone per spaccio di sostanze stupefacenti e di sequestrare circa 50 grammi di cocaina quasi pura.

(m.m.)