Imola. Nei prossimi due anni del suo secondo mandato da sindaco nell'insolita e prestigiosa aula magna della biblioteca comunale, Daniele Manca pensa a una ripresa degli investimenti quali il completamento dei chiostri di San Domenico, un ampliamento del parcheggio non a pagamento all'ospedale, il miglioramento del Borghetto, i nuovi centri sociali di Sasso Morelli e Sesto Imolese, alla rinascita dell'Osservanza come città della conoscenza, della cultura e a un compleanno dei 70 anni dal primo consiglio comunale dopo la Seconda Guerra Mondiale che si terrà il 25 giugno al teatro Stignani con i protagonisti di tante epoche alla presenza del ministro Giuliano Poletti.

Per quanto riguarda il triennio appena terminato, Manca vede il bicchiere mezzo, anzi quasi pieno: “Abbiamo rottamato l'ignoranza e il qualunquismo, la città è bella, viva e partecipata e in grado di attrarre nuovi investimenti privati. I Circoli e l'ex Macello? Per ora non sono partiti dopo che sono stati comprati da privati, probabilmente per la perdurante difficoltà del mercato immobiliare. Certo, esistono ancora aree critiche di povertà alle quali dobbiamo dare sostegno al reddito”.
E le forti lamentele degli esercenti del centro storico per l'aumento della sosta a pagamento? “La novità sarà utile per il commercio – spiega il sindaco -, anzi mi aspetto più critiche dai residenti per i quali si sono ristretti i posti-auto. Mi rifiuto di pensare che i cittadini non vengano in centro perché devono pagare 10 o 20 centesimi in più, infatti ci sono attività nuove e altre che chiudono forse perché non sono riuscite a rinnovarsi. Basta girare per le piazze e le strade per accorgersi che il centro non è deserto. Inoltre, libereremo la Galleria del Risorgimento e sposteremo il bar Colonne per ragionare con il settore della ristorazione e ristruttureremo il bar Bacchilega come uno spazio letterario. Possiamo e dobbiamo puntare sulla gastronomia come punto di qualità, pensiamo al San Domenico dove in primavera ed ed estate si può mangiare fuori”.

Per il ritorno della F1 all'autodromo, lei è stato attaccato duramente dal presidente dell'Aci nazionale? “Non capisco il perché, il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense ha solamente fatto un atto formale di disponibilità a ospitare un Gran premio. Intanto noi manteniamo un ottimo rapporto con Bernie Ecclestone. Nel futuro dell'Enzo e Dino Ferrari', in particolare dopo il concerto data-zero di Laura Pausini che è stata molto contenta dell'accoglienza ricevuta a Imola, penso che sia fondamentale pensare a un'alleanza fra musica, auto e moto anche negli stessi periodi per richiamare il grande pubblico”.

(m.m.)