Imola. Hanno fatto “bingo” coloro che sostengono ancora Giorgio Laghi che, alle elezioni comunali del 2013, si era presentato come candidato sindaco di Imola Migliore-Liberi a sinistra in opposizione al sindaco Daniele Manca facendogli forti critiche.

Come è noto, ora Laghi è entrato in maggioranza ed è più “realista del re”, Giuseppina Brienza è stata nominata da Manca assessore alla Scuola in giunta e Francesco Chiaiese è fresco di nomina nel Cda di Bryo al posto di Loris Lorenzi.

Laconico il commento del consigliere del Movimento 5 stelle Patrik Cavina: “Insegnante protagonista nel 2013 di una campagna elettorale contro la rielezione del sindaco Manca, portata avanti con veementi attacchi ad Hera e più in generale al sistema di incarichi, partecipate e Pd. A distanza di tre anni, con in mezzo il salto dall'opposizione alla maggioranza, Chiaiese si ritrova oggi, indicato da Manca, nel Cda di Bryo. Ci perdoni Chiaiese, ma come fa a non comprendere il nostro vederci qualcosa di peccaminoso in tutto questo? Altra nota poco profumata della vicenda: il passaggio del testimone tra Loris Lorenzi e Chiaiese all'interno di Bryo è avvenuto pochi mesi dopo la nostra richiesta di accesso agli atti sugli appalti BeniComuni-Bryo, appalti su cui abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica. Esposto che ha dato il via alle indagini per verificare o meno la consistenza di un conflitto di interessi di Loris Lorenzi: amministratore unico della società appaltante Benicomuni e consigliere di Bryo”.

“Non vedo alcun inciucio ma un servizio alla città nell'ottica di lavorare per riordinare l'assetto societario delle società partecipate che in fondo sono la 'cassaforte' del Comune – replica Chiaiese -. Poi è chiaro che chi è all'opposizione fa il suo mestiere e chi è in maggioranza cerca di contribuire al bene della città”.