Imola. Alla presentazione di “Imola di mercoledì” ha partecipato pure il sindaco Daniele Manca che ha ringraziato gli organizzatori dell'Ascom. Nel suo intervento, si è lasciato un po' tradire dal nervosismo causato dalle critiche di molti commercianti del centro storico (oltre cinquemila firme contrarie agli aumenti nelle strisce blu) e di cittadini ivi residenti che si preparano a fare un ricorso al Tar dichiarando che “finalmente qui c'è la cultura del fare e non quella dei no e degli insulti (!). L'Amministrazione ha investito molto nel centro storico e voglio confermare l'impegno delle istituzioni a discutere il sistema della sosta. Abbiamo sottratto posti agli abbonamenti dei residenti (senza avvertirli al momento del pagamento dell'abbonamento, ndr) per favorire la rotazione dei posti-auto”. Purtroppo non si è considerato che i residenti sono i migliori e più fedeli clienti dei commercianti del centro e se vengono riempiti di multe avranno meno denaro per comprare.

Infine il sindaco ha proseguito nel suo mantra: “Siamo disposti a favorire eventi proposti dei commercianti, ma diciamo no a dibattiti sui 10 o 20 centesimi in più che si devono pagare per fermarsi a parcheggiare in centro storico. Non ha alcun senso”. Forse il sindaco non ha completamente sotto mano il polso della città perché ormai ci sono parecchie persone molto attente pure a piccoli risparmi in un periodo di perdurante crisi economica e sociale. I 10 o 20 centesimi in più per andare nel cuore della città ogni giorno per molti disoccupati o in cassa integrazione, visto che sono anche aumentati gli ausiliari pronti a fare multe al volo, possono fare la differenza per diverse famiglie. Mentre lo stesso sindaco ha sempre dichiarato che il bilancio di Area Blu gode di ottima salute e ci risulta che gli stipendi degli amministratori di tale società siano piuttosto alti anche perché c'è chi ricopre doppi incarichi.

(m.m.)