Imola. Dopo le serie critiche del Comitato per la salute pubblica alla gestione delle politiche sanitarie dell'Ausl con cessioni di rami d'azienda già in divenire e altri probabili all'Ausl metropolitana di Bologna, il Movimento 5 stelle attacca l'azienda sanitaria partendo dall'aumento del tasso di mortalità.

“Pochi giorni fa sono usciti i dati Istat definitivi del 2015. La novità? Se il dato nazionale e regionale dell'aumento della mortalità del 2015 rispetto al 2014 è un preoccupante +8,2%, quello imolese ha raggiunto un impressionante +19,2%, cioè più del doppio – scrivono i pentastellati -. Poco importa al Pd se nel solo 2015 il governo Renzi ha tagliato 4,3 miliardi al Servizio sanitario nazionale, creando scientificamente una situazione di liste d'attesa indecenti fatte apposta per dirottare i pazienti verso l'assistenza privata. Poco importa infine se nel suo ultimo bilancio di missione la stessa AUSL di Imola, definendo il tasso di mortalità importante per delineare 'in maniera chiara lo stato di salute' della popolazione, si vantava del fatto che nel 2013 nel nostro territorio tale indicatore fosse inferiore a quello regionale”.

“Se la mortalità in Italia e ancor di più a Imola da un anno all'altro è aumentata in maniera così repentina, è evidente che lo stato di salute della popolazione è calato, ed è normale preoccuparsi – continuano i seguaci di Beppe Grillo -, ovviamente se non si è dei politici senza spina dorsale arruolati apposta per sedare i propri elettori o dei dirigenti sanitari impegnati per riconoscenza a parare coloro che li hanno nominati piuttosto che a tutelare la salute dei cittadini. Per questo chiederemo di indire a breve un consiglio comunale straordinario sullo stato della salute pubblica nel circondario. Non è molto, lo sappiamo, ma dall'opposizione questo è il massimo che si può fare. Per fare di più, dev'essere chiaro, bisogna essere maggioranza”.