Imola. Tre ricorrenze importanti da celebrare assolutamente: il 70esimo della Repubblica già festeggiato con l'apertura del parco dell'Osservanza, il 70esimo dell'elezione del primo consiglio comunale di Imola nel 1946 e il 70esimo della prima volta delle donne al voto. Il tutto accadrà il 25 giugno nel teatro “Ebe Stignani” nel corso di un consiglio comunale straordinario durante il quale parleranno la presidente Paola Lanzon, il suo vice Alessandro Mirri, il sindaco Daniele Manca e in conclusione il ministro del Laovoro Giuliano Polettiche fu assessore e consigliere per 20 anni di quello che allora era il grande Pci. A tutti coloro che ricoprirono cariche pubbliche sarà consegnata una pergamena in ricordo.

Manca ha sottolineato “il contributo dato in tanti anni da chi era al governo della città, ma anche da chi stava all'opposizione e stimolava la maggioranza che finora è sempre rimasta di centrosinistra sotto nove sindaci: subito all'inizio nel periodo di transizione Miceti poi Amedeo Tabanelli, Amedeo Ruggi, Enrico Gualandi, Bruno Solaroli, Marcello Grandi, Raffaello De Brasi, Massimo Marchignoli e ora io. Insomma sarà una festa della democrazia, della libertà, delle nostre radici, l'orgoglio di mettere alle spalle l'autoritarismo, il fascismo e il nazismo per cui invitiamo tutti a partecipare perché sarà anche il 30esimo anniversario della medaglia d'oro a Imola per il contributo di lotta e di sangue per la Liberazione”.

Paola Lanzon (che alle prossime amministrative, se si faranno le primarie del centrosinistra, potrebbe partecipare come candidata a sindaco, ndr) ha confessato “di essermi appassionata alle regole e ai regolamenti che si fanno da sobri per rispettarli anche in momenti di 'ubriacatura'. Voglio sottolineare la laicità delle istituzioni che sono imperfette, ma restano un perno e non vanno attaccate in quanto tali. Spero che il 25 giugno sia presente in massa la popolazione scolastica che ho contribuito ad avvicinare al consiglio comunale. Proprio nel primo consiglio del 1946, su 40 consiglieri, furono elette 5 donne. Quattro erano del Pci: Leandra Tinti, Leda Bertoni, Elma Baroncini, Lina Pelliconi e una della Dc, Evelina Ciuffolotti fra casalinghe e insegnanti. Gli altri partiti presenti, senza donne, erano il Psi e l'Unità socialista. Ricordo che la prima donna assessore fu Fiorella Baroncini dal 1970 al 1975 (nell'epoca feconda del compianto sindaco Gualandi, ndr). Ora, grazie anche alle odiate quote rosa, su 24 consiglieri ci sono 9 donne, 7 del Pd e 2 del Movimento 5 stelle”.

(Massimo Mongardi)