Il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense ormai è spesso in trasferta nelle sedi dei Gp, ora è a Baku, per perorare la causa dell'autodromo “Enzo e Dino Ferrari che vuole tornare nel “grande circo” nel 2016 dopo 10 anni di digiuno.

In sala stampa il gran patron Bernie Ecclestone ha parlato con i giornalisti inglesi che erano curiosi di sapere come andrà a finire la storia e la domanda, ironica, è stata: pensi che finirà solo il venerdì del GP o si saprà qualcosa prima? Ecclestone non si è pronunciato né a favore né contro: “Si sta discutendo, non saprei dire quando si risolverà la cosa, so che se ne occupa l'autorità sportiva nazionale, se ACI non darà il proprio supporto a Monza e vorranno darlo a Imola noi siamo pronti a parlare anche con loro”.

Quante possibilità ci sono che Monza resti in calendario? “Al momento non lo so, non ho idea davvero. Non c'è una data limite, loro sanno cosa fare e conoscono le scadenze”. Ritiene le strutture di Imola sufficienti allo stato attuale? “so che hanno programmato molti lavori per adeguarsi”. Ci sono margini per mantenere la corsa? “Dipende dall'autorità sportiva nazionale che sta trattando, è nelle mani di ACI che decide sull'assegnazione della gara, conoscono i termini e le scadenze, è la tipica arena politica italiana, non devo spiegarlo a lei che è italiano…”. Quindi è ACI che decide a chi assegnare la corsa, mentre Imola sostiene di aver firmato un contratto con Ecclestone.

A Baku c'era Uberto Selvatico Estense che ha ribadito alcuni concetti: “Se a Monza hanno dormito per quattro anni nel rinnovo del contratto non è colpa di Imola, se c'è la possibilità di fare business non vedo perché dobbiamo tirarci indietro, abbiamo cercato di parlare con loro, dato la massima disponibilità, trovato soluzioni comuni. Non ci va bene che ACI dia a Monza il supporto economico e chiuda le porte a Imola, l'autorità sportiva nazionale dovrebbe tutelare lo sport sul territorio e quindi se noi siamo pronti, con un contratto firmato e rimandato ad Ecclestone, non capisco perché ACI non giri i soldi a noi”.

A parte il fatto che l'anno scorso, quando Sticchi Damiani si è impegnato per far votare la legge a favore di Monza, forse a dormire siete stati voi di Imola dato che le clausole sono precise, perché vi siete fatti vivi dopo? “Non è vero che abbiamo dormito, avevamo detto che non si doveva essere vincolati solo su un circuito, poi purtroppo finisce tutto in politica, per cui da un lato ci vedono come i rossi, dall'altro pensano i verdi e via di questo passo. Ci hanno accusato di voler partecipare a un tavolo imbandito da altri, lo trovo scorretto e non vero”.

A Baku c'era anche Ivan Capelli, presidente ACI Milano che ha ribadito la posizione dell'impianto lombardo: “Se stiamo andando a rilento è perché stiamo mettendo a punto il coinvolgimento della regione Lombardia, ma stiamo lavorando per la soluzione di tutti i problemi, Imola lo sa bene e per ora mi fermo qui…”. Come dire che se qualcuno apre bocca prima o poi si rischia di far scoppiare la trattativa. ACI Italia, comunque, è l'unico ente che decide per l'assegnazione della gara. Su questo Ecclestone è stato chiarissimo: se Sticchi Damiani, presidente della nostra autorità nazionale, dovesse trovare il modo di avere i soldi per Imola, anche Ecclestone sarebbe d'accordo. Ma se Imola firma il contratto e poi lo gira ad ACI per ratificarlo, c'è qualcosa nelle procedure che non va… (fonte www.automoto.it).