Imola. La Cisl Area metropolitana bolognese sollecita il Circondario a convocare i sindacati e l'Ausl, come previsto dal protocollo di relazioni territoriali, per chiarire quale sia l'evoluzione della creazione di una Conferenza territoriale socio sanitaria unica e il posizionamento della stessa nei confronti della nuova giunta di Bologna con il sindaco Virginio Merola rimasto in carica.

“A questo punto – dichiara la Cisl Area metropolitana bolognese – la posizione della Regione è ben chiara occorre invece che l'Ausl, oggi autonoma, chiarisca se ha un proprio piano industriale e come intenda metterlo in atto. Circondario e Ausl rendano pubblico – prosegue il sindacato di via Volta- se quello che conta sono gli assetti organizzativi, rispondenti a dinamiche politiche, o i servizi resi ai cittadini e la valorizzazione delle risorse umane che hanno sempre costituito un fiore all'occhiello della sanità imolese”. “Abbiamo – puntualizza la Cisl – manifestato al Circondario, a livello confederale e di categoria, le nostre perplessità in merito all'utilizzo dello strumento della cessione di ramo d'azienda per realizzare l'integrazione tra l'azienda sanitaria di Imola e le aziende bolognesi”.

“Si tratta infatti di uno strumento che prevede il passaggio di attività e lavoratori da un'azienda a un'altra attraverso una governance verticistica – precisa la Cisl -. La nostra visione è invece quella di una azienda sanitaria integrata con le aziende sanitarie del territorio metropolitano che però continui a svilupparsi e a migliorare il servizio ai cittadini, grazie al rapporto stretto con le eccellenze della sanità bolognese e con il polo universitario. Riteniamo pertanto che, senza aver chiarito quale sia il ruolo del Circondario nel contesto metropolitano, l'unificazione dell'azienda sia per quella imolese solo a perdere”.