Imola. In occasione del 70esimo anniversario del voto alle donne, la biblioteca, Casa Piani e le altre del circondario, hanno messo in programma una serie di eventi. “Si tratta di un'occasione importante – ha spiegato l'assessore alla Cultura Elisabetta Marchetti – per far conoscere le lotte di emancipazione del movimento delle donne dall'800 fino al divorzio e successive sia attraverso momenti collettivi sia con storie personali”.

Ecco il programma per quanto riguarda la Bim. Il primo incontro, Movimenti delle donne tra '800 e '900, previsto per sabato 8 ottobre alle 17, avrà come ospite la storica Elda Guerra, già docente presso l'Università degli studi di Bologna ed esperta di storia dei movimenti politici delle donne. La Guerra fa parte del Consiglio d'indirizzo dell'Istituto per la storia e le memorie del Novecento-Parri Emilia Romagna, è responsabile scientifica dell'Archivio di Storia delle donne. È tra le fondatrici del Centro di Documentazione delle Donne di Bologna, fa parte fin dalla sua fondazione della Società Italiana delle Storiche, e ha al suo attivo numerose pubblicazioni in materia. Al termine dell'incontro sarà possibile visitare il percorso espositivo Voci di donne tra '800 e '900 nei fondi della Bim, accompagnati dalle letture di Cristina Gallingani che “darà voce” ad alcuni dei testi esposti.

La biblioteca per l'occasione ha predisposto un percorso bibliografico di giornali, libri, opuscoli, foto d'epoca, manoscritti, corrispondenze di donne tra '800 e '900 conservate nei fondi storici che costituiscono testimonianze del nascente movimento femminile italiano, del vivace associazionismo femminile dei primi anni del '900 e delle prime battaglie condotte a favore dei diritti civili e politici, purtroppo incompiute e non vittoriose, arrestate dallo scoppio della guerra e dall'affermazione di regimi totalitari.
Nel percorso saranno inoltre approfondite alcune figure di donne legate in qualche modo alla città di Imola che, per il loro pensiero e agire, furono punto di riferimento per acquisire nuova consapevolezza di diritti, come Anna Kuliscioff, di cui la Biblioteca conserva numerose lettere nel fondo Carte Costa, la sindacalista Argentina Altobelli, Giuseppina Cattani e Giulia Cavallari, prime laureate imolesi all'università di Bologna, Cleopatra Lorenzini, maestra e direttrice delle scuole comunali femminili, Maria Pasolini Ponti grazie alla quale venne istituita la Biblioteca storica Ponti indirizzata al pubblico femminile, la scrittrice Eugenia Codronchi: donne che sono ancora oggi in grado di stupire per la caparbietà e la tenacia con la quale hanno sognato un mondo diverso, lo hanno plasmato con le idee e hanno cercato di realizzarlo con le azioni.
Storie di ragazze. La conquista dell'istruzione, con Meris Gaspari, ex insegnante del Liceo Galvani di Bologna. Durante l'incontro saranno ricordate le imolesi Giuseppina Cattani e Giulia Cavallari che furono le prime ragazze a diplomarsi, nel 1878, al Liceo Galvani di Bologna. Superando la diffusa resistenza al fatto che le donne potessero misurarsi con carriere e professioni prestigiose, entrambe si iscrissero all'Università: Lettere e poi Filosofia per Giulia Cavallari, che fu anche la prima donna laureata all'Università di Bologna nel 1882, Medicina per Giuseppina Cattani, che nel 1884 fu la prima a laurearsi a Bologna in tale materia. Queste conquiste fatte quando ancora in Italia le laureate sono poche decine e che portano a entrambe significativi riconoscimenti professionali.

Si prosegue sabato 22 ottobre alle 17, Con la forza delle parole, dedicato al tema delle scrittrici e delle lettrici che sarà sviluppato attraverso un dialogo a due voci. Delle lettrici parlerà Marina Baruzzi, bibliotecaria, già dirigente degli Istituti culturali imolesi. Di particolare interesse imolese risulta la costituzione a Imola, nel 1900, di una biblioteca tutta al femminile nei locali della Biblioteca comunale, realizzata per impulso di Maria Pasolini Ponti. La Pasolini, figura di spicco del movimento per il miglioramento della condizione femminile fra l'800 ed il '900, riteneva che si dovesse favorire l'accesso delle donne alla lettura, prerogativa tradizionalmente riservata agli uomini e da lei considerata chiave di volta per raggiungere un miglioramento non solo individuale e di genere ma sociale. Anna Folli, docente di Letteratura moderna e contemporanea all'Università di Ferrara e presidente di FocusD, tratterà invece il tema della letteratura femminile, che ha indagato a fondo anche nelle pagine nascoste dei carteggi, degli appunti, dei diari di scrittrici come Sibilla Aleramo, Ada Negri, Neera e altre, che fecero della scrittura uno strumento di affrancamento personale e culturale.

Sabato 29 ottobre alle 17, si parlerà di Fiorella Baroncini. Il pensiero rivolto al futuro, con presentazione del libro a lei dedicato (1940-1990), giornalista, dirigente politica, amministratrice pubblica, portavoce di un ruolo innovativo nell'ideazione e costruzione del sistema di welfare locale. Interverranno i curatori Angela Marcheselli e Fabrizio Tampieri, Roberta Mori, presidente Commissione regionale Parità e diritti delle persone, Daniele Manca, sindaco del Comune di Imola, Maria Rosa Franzoni presidente Associazione per le donne, Paola Lanzon presidente del consiglio comunale, Elisabetta Marchetti assessora alla Cultura e Pari opportunità.

Un ampio spazio è riservato anche alle proposte rivolte ai ragazzi e ragazze delle scuole, per le quali è stata chiesta una specifica collaborazione all'Istituto per la storia e le memorie del '900 Parri Emilia-Romagna. Anche l'Italia infatti partecipava al movimento suffragista diffuso nei paesi europei a fine '800, che in Inghilterra si radicalizzò fino a diventare violento nelle azioni come nella repressione da parte della polizia. Per approfondire questo tema il giorno 13 ottobre alle 9.30 le classi degli istituti superiori (e forse alcune terze medie) potranno assistere alla proiezione del film Suffragette al Teatro osservanza (la partecipazione è libera fino a esaurimento posti, prenotazioni 0542 602696). Introdurrà il film Agnese Portincasa, Istituto per la storia e le memorie del '900 Parri Emilia-Romagna.

Nell'Assemblea Costituente che ebbe il compito di redigere la Costituzione dell'Italia repubblicana, ancora in vigore fino al referendum che la confermerà o la cambierà il 4 dicembre, c'erano anche 21 donne. Una minoranza rispetto agli uomini, ma una minoranza attiva ed attenta che portò avanti alcune battaglie non di poco conto per il ruolo della cittadinanza femminile a venire. Il laboratorio proposto, con l'uso di materiali documentari, ricostruisce alcune delle biografie di queste protagoniste e il loro impegno politico nell'Assemblea.
Informazioni alla Biblioteca comunale (0542 602696 / 602639) www.bim.comune.imola.bo.it www.facebook.com/bimbibliotecaimola.