Imola. La discarica di via Pediano sta diventando un'“araba fenice” della quale non si sa più nulla da due mesi circa, ovvero da quando la Soprintendenza ai beni paesaggistici di Bologna ha dato lo stop perché il nuovo ampliamento rovinerebbe le splendide colline circostanti.

Il Movimento 5 stelle con il consigliere comunale Patrik Cavina, supportato dalla capogruppo in Regione Giulia Gibertoni, ha messo in evidenza che “l'ultimo contratto fra Con.Ami ed Hera, che è stato firmato dal notaio Tassinari lo scorso agosto, prevedeva che la discarica fosse terminata (sopraelevata e raddoppio) entro la fine di agosto del 2018 circa. All'articolo 10 del contratto, si dice che nel caso non venisse realizzato quanto sopra detto, il Con.Ami dovrebbe pagare un indennizzo ad Hera, ma ciò non sta né in cielo né in terra perché tutto ciò è troppo favorevole alla società di gestione mentre il proprietario, completamente pubblico, si espone a un forte rischio. Ora, probabilmente, ci sarà bisogno di un nuovo contratto, ma noi mettiamo in guardia i tanti sindaci del Con.Ami dal firmare qualcosa che potrebbe creare problemi”.

(m.m.)