Bologna. “Libertà e rispetto per il pluralismo non si tutelano dando soldi a giornali, tv e radio”, arrivano subito dopo l'approvazione della legge sull'editoria da parte dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna le critiche del consigliere regionale del M5S Gianluca Sassi. “La nuova legge sull'editoria non è garanzia di rispetto del pluralismo dell'informazione ma soltanto il cavallo di Troia di giunta e Pd che in questo modo cercheranno di tenere sotto scacco giornali, radio e tv, allargando così ancor di più il loro feudo di potere”.

“Nessuno più di noi vuole che l'informazione, in Emilia-Romagna come nel resto del Paese, sia libera, indipendente e tutelata – spiega Gianluca Sassi – ma lo strumento degli aiuti e dei finanziamenti all'editoria non sono lo strumento adatto per realizzare questo obiettivo. Con questa legge, che il Pd ha voluto e votato, non si rende più libera la stampa, anzi. Si cerca in tutti i modi di metterle un bavaglio visto che d'ora in poi ci potrà essere qualche politico regionale che dirà al giornalista sgradito di turno che il suo stipendio è frutto anche di una legge che ha contribuito a far nascere e approvare. Questo a nostro avviso è un controllo bello e buono della politica sull'informazione. Un principio che il MoVimento 5 Stelle ha sempre rifiutato e combattuto”.

Per questo il MoVimento 5 Stelle, pur presentando degli emendamenti per cercare di evitare che i finanziamenti pubblici andassero anche a quei giornali che pubblicizzano il gioco d'azzardo e per introdurre un codice etico per la comunicazione delle vincite legate proprio al gioco (poi bocciati dall'aula), ha votato contro la legge.