Imola. Il Vitalba, Albana Docg Secco della famiglia Navacchia podere Tre Monti, vinificato in anfora, è stato inserito dalla prestigiosa rivista specializzata americana Wine Enthusiast, fra i migliori vini del mondo del 2017. Addirittura in 25esima posizione, quinto fra i vini italiani. Si sapeva che questo nostro vino aveva raggiunto un punteggio molto alto (94/100), ma mai avremmo sperato di entrare nella super elite dei vini mondiali.

Il Vitalba è un Romagna Docg Albana secco, vinificato in anfora georgiana. Il progetto di vinificazione in anfora, nato dalla curiosità di un gruppo di produttori romagnoli per una tecnica che sta diventando “di moda” ci ha portato a riscoprire le tecniche ancestrali di vinificazione, che ancora oggi, nella Georgia caucasica, culla della coltivazione della vite e della produzione del vino, sono ancora quelle di migliaia di anni fa.

Le uve, intere e non pigiate, vengono poste in anfore di terracotta realizzate in Georgia. La macerazione sulle bucce dura circa 90 giorni, al termine dei quali il mosto/vino viene svinato e poi di nuovo messo in anfora per una ulteriore decantazione delle fecce. L'intervento umano è minimo: nessun inoculo di lieviti, nessun controllo di temperatura, filtrazione solo se necessaria.
La prima annata del Vitalba è stata il 2013 (600 bottiglie prodotte). Ad oggi in azienda sono presenti quattro anfore georgiane per una produzione di circa 2.800 bottiglie.

L'azienda agricola Tre Monti, fondata da Sergio e Thea Navacchia nel 1966 si trova sulle colline fra Imola e Riolo Terme. Vi si vinificano esclusivamente le uve di proprietà dei due poderi di Imola e Petrignone (fra Faenza e Castrocaro, nella zona di Oriolo dei Fichi). Un totale di circa 50 ettari, tutti coltivati a vigneto e certificati biologici dal 2014. L'azienda, ora gestita da Vittorio e David, sotto l'attenta supervisione di babbo Sergio, produce circa 200mila bottiglie/anno, per il 40% destinate all'esportazione ed al mercato Horeca. L'azienda è associata FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) e al Consorzio Vini di Romagna.