Imola. Una “Bottega del cotto” (cibo cotto) in via Garibaldi può aiutare a vivere uomini e donne più bisognosi e meno fortunati, che sono già tante anche in città. L'esperimento è stato avviato dall'associazione “No sprechi”, che già gestisce l'Emporio solidale in via Lambertini, grazie a un accordo trovato con alcune  mense: Sacmi, Camst, Tavolta Amica e Tavola Calda.

Tutti i giorni il cibo che rimane in tali mense viene raccolto in confezioni di primi piatti, secondi, contorni e sughi che vengono distribuiti, per il momento, a 28 persone segnalate da Croce Rossa, Caritas, Auser, Antheas, San Vincenzo, Santa Caterina e Trama di terre e Asp con un Isee inferiore a tremila euro. Nei primi 23 giorni, sono state distribuite 1989 confezioni per 4 quintali e 860 chilogrammi in modo da coprire la gente per tutta la settimana. Per il futuro, entro breve, si spera e si prevede di aumentare il numero delle persone aiutate.